Angeli – i volontari di pordenonelegge

Una serata "speciale"

Il pensiero di Giovanni

La prima volta che mi iscrissi a Pordenonelegge (2014) fu grazie ad un gemellaggio con il festival della letteratura di Salerno e con me vennero altri cinque ragazzi di Salerno. Fui assegnato alla tensostruttura di Largo San Giorgio e, la prima sera di festival, fui incaricato di controllare i pass e le prenotazioni per gli "Amici di Pordenonelegge". Tutto procedeva senza intoppi, fino a quando non si presentó un signore di mezz'età che mi disse di poter passare pur senza prenotazione. Interdetto, gli chiesi se avesse almeno un pass o qualcosa di simile e cacció da sotto la giacca un pass GOLD. Ancora più confuso, gli dissi di aspettare perché volevo chiedere delucidazioni al riguardo al mio capo-angelo, non avendo mai visto quel pass. Chiamai il mio capo-angelo, che nel frattempo aveva assistito a tutta la scena, e gli spiegai brevemente la situazione. Di risposta, mi fece: "Lascialo passare perché è il nostro caro e amato sindaco". A quelle parole, volli morire e in segno di costernazione estrema feci passare quell'uomo scusandomi oltremodo con lui. Temendo il peggio, il giorno dopo, quando lo incontrai, provai una vergogna indescrivibile, ma infondata: il sindaco mi riconobbe, mi fece avvicinare a lui e disse ad un fotografo del "Gazzettino veneto" lì presente: "Dai, facci una foto". Non vi dico che poi quella foto, che tuttora conservo assieme all'articolo, fece il giro su tutti i quotidiani della città con alcune righe che spiegavano l'accaduto e, in breve tempo, divenni famoso in tutta Pordenone :)
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