AUTORI

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Boris Pahor

Boris Pahor nasce nel 1913 a Trieste, allora porto principale dell’impero austro-ungarico. A sette anni assiste all’incendio del Narodni Dom, sede culturale principale in città della comunità slovena, esperienza che lo segna per tutta la vita, e che ricorre spesso nei suoi romanzi e racconti. Dopo aver frequentato il liceo classico presso il seminario di Capodistria, nel dopoguerra si laurea in Lettere all’Università e quindi, si dedica all’insegnamento della letteratura italiana. Arruolato e mandato al fronte in Libia, torna a Trieste dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, ma viene arrestato dai nazisti e quindi internato in vari campi di concentramento in Germania e in Francia. Sopravvissuto alla tragica esperienza dei lager, al termine del conflitto a Trieste aderisce a numerose imprese culturali social-democratiche e diviene uno dei più importanti punti di riferimento per la giovane generazione di letterati sloveni. La sua opera più nota è Necropoli, romanzo autobiografico sulla prigionia a Natzweiler-Struthof. è stato tradotto in francese, tedesco, serbo-croato, ungherese, inglese, spagnolo, italiano, catalano e finlandese. Per Nuova Dimensione ha pubblicato nel 2010 Piazza Oberdan e nel 2013 ha curato l’edizione del memoriale di sua moglie, Radoslava Premrl, Un eroe in famiglia. Mio fratello Janko-Vojko. Inoltre ha pubblicato, tra gli altri: Necropoli (Fazi, 2008), Figlio di nessuno. Un'autobiografia senza frontiere (Rizzoli, 2012), Così ho vissuto. Biografia di un secolo (Bompiani, 2013). Premio Hemingway Lignano Sabbiadoro 2010

MERCOLEDÌ 17 SETTEMBRE 2014 ORE 11:30
Palaprovincia Largo San Giorgio

Incontro con Boris Pahor. Intervista di Angelo Floramo. Partecipano Flavia Valerio, Alberto Vidon e una “delegazione” di studenti delle scuole superiori di Gemona

PRENOTAZIONI PER LE SCUOLE SUPERIORI DALL' 1 AL 15 SETTEMBRE
In collaborazione con Nuovadimensione