pordenonelegge in trasferta in Toscana

Tre giorni nella dolcezza della primavera toscana, fra tesori dell’arte del Quattrocento - da Arezzo a Anghiari, nei luoghi di Cimabue e Piero Della Francesca - e musei a cielo aperto di erbe profumatissime e medicamentose, nelle terre di Aboca.

Lo scorso week end con pordenonelegge una trentina di viaggiatori, guidati da Fondazione Pordenonelegge.it (e con diversi volti noti alla città come il giornalista Rai Tino Zava), ha celebrato una trasferta nello scrigno italiano dell’arte, ma anche alla scoperta di laboratori erboristici che hanno trasformati i viaggiatori in novelli ‘alchimisti’, capaci di produrre unguenti, burro cacao o altri preparati erboristici.

Nella Toscana di Francesco Petrarca, di Vasari, Guido Monaco e dell’Aretino, Pordenone legge e interpreta anche esperienze sensoriali legate al gusto, all’odorato, al tatto, ai colori e al benessere che tutti possiamo trarre dalle erbe di campo.  Ha accolto i viaggiatori un padrone di casa davvero speciale, il responsabile editoriale di Terre d’Aboca Antonio Riccardi, poeta e scrittore, già direttore editoriale Mondadori.

Sulla strada del rientro, domenica, non è mancata una tappa al Ristorante di Anghiari, con un pizzico di suspense: perchè proprio in queste sale ancora aleggia lo spirito di Baldaccio, condottiero valoroso trasformato da un'imboscata in un fantasma senza pace.

La prossima trasferta di pordenonelegge, sabato 29 aprile, sarà di atmosfera tutta “anfibia”, nel cuore della laguna di Marano e a bordo della Motonave che traghetterà verso la Lignano di Ernest Hemingway. Info Tel. 0434.1573200 e-mail [email protected]