Premio Hemingway 2017 con Elsa Di Gati

Sarà la giornalista Elsa Di Gati, volto di programmi storici della tv italiana da “Mi manda Raitre” a “Cominciamo bene”, a condurre, sabato 17 giugno, la cerimonia di consegna del Premio Hemingway 2017

Ritorno graditissimo, il suo, sulle scene del Premio culturale che ogni anno rinnova il suo appuntamento a Lignano Sabbiadoro, quest’anno con quattro protagonisti d’eccezione, l’autrice britannica Zadie Smith per la Letteratura, il filosofo Slavoj Žižek per l’Avventura del pensiero, lo psicanalista Massimo Recalcati nella sezione Testimone del nostro tempo e l’artista Nino Migliori per la Fotografia.

Elsa Di Gati aveva condotto la premiazione due anni fa, nella precedente location del Centro Kursaal dove sono tuttora ospitati gli Incontri del Premio Hemingway. La fase clou di consegna dei Premi sarà anche quest’anno ospite del Cinecity di Lignano Sabbiadoro, dove il sipario si alzerà sabato 17 giugno, alle 18. E anche quest’anno il Comune di Lignano ha organizzato una cerimonia aperta alla città, fino ad esaurimento dei posti disponibili, dietro prenotazioni attivabili online sul sito www.premiohemingway.it a parte da martedì 30 maggio.  Un modo per consolidare il legame fra Lignano tutta e il Premio culturale che la rappresenta da oltre tre decenni.

Giornalista professionista, Elsa Di Gati da settembre 2013 è stata per tre stagioni al timone della trasmissione televisiva “Mi manda Raitre”. Si era fatta conoscere dal grande pubblico conducendo per tre anni “La Notte dei misteri”, contenitore notturno di attualità. Impegnata attualmente come Capostruttura di Rai3, Di Gati è stata anche voce inconfondibile della radiofonia italiana e dei programmi cult delle ore notturne: per Radio1 ha condotto con successo "La Notte dei misteri" e quindi Dopo mezzanotte". In seguito ha condotto il contenitore culturale di Radiouno, "Il baco del millennio" e il GR2 del mattino, prima di approdare a programmi tv seguiti dal grande pubblico, primo fra tutti “Cominciamo bene” su Rai3, affiancata negli anni da Toni Garrani, Corrado Tedeschi, Fabrizio Frizzi.

Promosso dal Comune di Lignano con il sostegno degli Assessorati alla Cultura e alle Attività Produttive della Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso la consolidata collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge.it, il Premio Hemingway 2017 potrà dunque contare su quattro protagonisti di statura internazionale, selezionati dalla Giuria presieduta dallo scrittore Alberto Garlini e composta da Gian Mario Villalta, Pierluigi Cappello e Italo Zannier, affiancati dal Sindaco di Lignano Luca Fanotto e dalla Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani.

Gli “Incontri del Premio Hemingway” sono in programma al Centro Congressi Kursaal. Giovedi’ 15 giugno il fotografo Nino Migliori sarà protagonista alle 18.30 del dialogo con Italo Zannier: un appuntamento organizzato in collaborazione con gli “Incontri con l’autore e con il vino” 2017 di Lignano Sabbiadoro.  Venerdì 16 giugno appuntamento alle 18.30 per l’incontro-conferenza che vedrà protagonista lo psicanalista Massimo Recalcati, sul filo rosso del suo ultimo saggio Il segreto del figlio. Da Edipo al figlio ritrovato (Feltrinelli). Dopo le fondamentali e fortunatissime analisi della figura del padre e della madre nella civiltà contemporanea, con questo saggio Recalcati completa un’ideale trilogia concentrando il suo sguardo sulla figura del figlio, affermandone il diritto a custodire il segreto della sua vita e del suo desiderio. Sempre venerdì, alle 21, riflettori sul geniale filosofo sloveno Slavoj Žižek, Premio Hemingway 2017 per l’Avventura del pensiero, impegnato sul tema From surplus-value to surplus-enjoyment. E sabato 17 giugno, alle 11 al Kursaal appuntamento con Zadie Smith, fresca autrice di Swing Time. Sarà un’occasione preziosa per ascoltare in anteprima l’autrice intorno ai personaggi e ai leitmotiv delle sua nuova opera, storia di un'amicizia e di una rivalità: la storia di due amiche che vogliono diventare ballerine, storia di un'amicizia complicata e strettissima nell'infanzia, finita all'improvviso a vent'anni eppure mai del tutto dimenticata.