Viaggio in Italia: ecco le tappe 2017

Milano, l'Appennino Emiliano, Firenze, la Versilia, Torino, Aosta, Napoli, Roma. Ecco i luoghi di "Viaggio in Italia" proposto da pordenonelegge in collaborazione con BCC Pordenonese e Messaggero Veneto.

Otto location di altrettanti romanzi gialli scritti da Hans Tuzzi, Pierluigi Vito, Marcello Simoni, Giampaolo Simi, Alessandro Perissinotto, Antonio Manzini, Maurizio De Giovanni e Gilda Piersanti.

E sarà la location dei romanzi gialli di questi autori il fil rouge del Viaggio in Italia di pordenonelegge 2017: il tour virtuale in programma venerdì 15 settembre, per raccontare 8 luoghi con le parole di 8 scrittori e percorrere l’Italia attraverso la narrazione dei luoghi che fanno da sfondo ai loro romanzi gialli.

“Viaggio in Italia” è il progetto di produzione della Festa del Libro con gli Autori, quest’anno alla sua 18^ edizione in programma dal 13 al 17 settembre, promossa dalla Fondazione Pordenonelegge.it a cura di Gian Mario Villalta (Direttore Artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet.

Si parte con “Milano” (Palazzo Montereale Mantica, ore 10) raccontata attraverso le parole di Hans Tuzzi. Partendo dalle domande su quale filo invisibile lega fra loro un sacerdote di frontiera, un travestito di mezza età e un brillante studente universitario nella cui auto giace cadavere una ragazza. E le altre vittime dell'anonima mano omicida che nell'estate del 1987 nelle vie di Milano porta la morte, annunciata dai beffardi e inquietanti Arcani dei tarocchi.



A Palazzo Badini alle 11.00 ecco “L’Appennino emiliano” con le descrizioni di Pierluigi Vito. Gennaio 1956, in un paesino dell'Appennino parmense scende dal treno il nuovo maresciallo dei carabinieri. È un forestiero ombroso, taciturno, che si porta addosso il peso degli anni di guerra e di un amore infelice. Ligio al dovere, riuscirà a farsi apprezzare dalla comunità locale. In particolare dal parroco: forestiero anche lui, un prete decisamente sui generis, attivissimo nel sostenere la causa della giustizia sociale alla luce del Vangelo.

All’Auditorium Istituto Vendramini alle 12.00 Marcello Simoni racconteràFirenze”. È il 21 febbraio 1459. Il banchiere Giannotto de' Grifi viene ucciso in circostanze misteriose nella cripta dell'abbazia di Santa Trinità. L'unico testimone è Tigrinus, un giovane ladro di origini ignote, dai capelli neri striati di bianco. Intrufolatosi nell'edificio per fare razzia di gioielli, ha assistito al delitto, ma a caro prezzo: viene arrestato con l'accusa di omicidio.

Il Viaggio in Italia prosegue nel pomeriggio al Palazzo della Provincia alle 16.30: Giampaolo Simi ci porterà in “Versilia”. Attraverso la storia di un dubbio, di un inganno, della possibilità di una nuova vita. La colpevole riconosciuta è Greta Beckford, figlia di uno scultore inglese, condannata a quattordici anni di carcere per l’omicidio di Irene Moroni, avvenuto una sera d’estate a Marina di Pietrasanta, in Versilia. Greta aveva vent’anni, Irene diciotto. L’accusatore si chiama Dario Corbo, giornalista. La storia di una assassina e del suo grande accusatore.

Alle 17.00 a Palazzo Montereale Mantica Alessandro Perissinotto ci accompagnerà a “Torino”, una Torino scabrosa e disturbante, perché nel suo giallo gli anni '70 non hanno ancora finito di rivelare i loro errori. C’è un uomo sfuggente e complesso che ha molto da nascondere e troppo da dimenticare. Un passato rimosso che torna prepotentemente a galla, perché l'acqua non può celarlo per sempre.

Alle 18.00 al Palaprovincia di Largo San Giorgio, Antonio Manzini racconterà “Aosta” attraverso le parole del vicequestore Rocco Schiavone, il protagonista del suo ultimo romanzo Pulvis et ombra. Viene da Trastevere e i suoi amici sono tutti romani, è ruvido, tormentato, spesso gioca un po’ sporco. È stato «sbattuto» ad Aosta ed è stato un trasferimento punitivo. Cinico e di cattivo carattere, infedele e scorretto con le donne, insomma a prima vista potrebbe fare antipatia, invece ci troviamo a tifare per lui, perché va al cuore dell’indagine e perché conosce davvero l’animo umano.

Alle 18.30 allo Spazio Incontri Maurizio de Giovanni descriverà “Napoli”. Il Natale è appena trascorso e la città si prepara al Capodanno quando, sul palcoscenico di un teatro di varietà, il grande attore Michelangelo Gelmi esplode un colpo di pistola contro la giovane moglie, Fedora Marra. Non ci sarebbe nulla di strano, la cosa si ripete tutte le sere, ogni volta che i due recitano nella canzone sceneggiata: solo che dentro il caricatore, quel 28 dicembre, tra i proiettili a salve ce n’è uno vero.

E infine, alle 19.00 al Ridotto del Teatro Verdi, Gilda Piersanti ci porterà a “Roma”. Garbatella, una mite sera di primavera. Sulla soglia della più rinomata pasticceria del quartiere, una giovane studentessa si accascia, uccisa da un proiettile. È una morte inspiegabile: nessun’arma del delitto, nessun sospettato, nulla nel passato o nella vita della vittima che permetta di fare un’ipotesi, di seguire una pista. Una morte senza movente, in apparenza il delitto perfetto.