Ricordando Sara Moranduzzo

Serata in versi e musica venerdì 26 gennaio a Pordenone: da Wislawa Szymborska a Pierluigi Cappello, le poesie che Sara amava e che parlano di lei.

Poesia e musica in ricordo di Sara Moranduzzo, a sei anni dalla sua precoce scomparsa, venerdì 26 gennaio, a Pordenone, alle 20.45, dove la sala di via Torricella (ex Tipografia Savio) ospiterà la serata dal titolo “questa è la terra/il blu che vedi è mare” (sono versi tratti da “Elementare”, di Pierluigi Cappello).

Organizzata dalla Biblioteca di Sara in collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge.it e il Circolo della cultura e delle arti, prevede la lettura di poesie che Sara amava e che la ricordano a chi ne era amico, in un percorso che spazia da Wislawa Szymborska a Pierluigi Cappello, affidate all’interpretazione degli attori Viviana Piccolo e Cesare Luperto e alle musiche eseguite da Massimo De Mattia. L’ingresso è libero.

Sara Moranduzzo, giornalista e operatrice culturale maniaghese, “vive” nel ricordo di tanti che l’hanno amata e nella sempre più diffusa attività condotta in città e nel territorio dalla Biblioteca nata in suo nome, e che ha sede nell’ospedale di Pordenone, avviata con il prestito dei libri ai pazienti dei reparti di Oncologia e di Dialisi (in collaborazione con la biblioteca biomedica oggi l’accesso al prestito dei volumi è̀ esteso a tutto il personale ospedaliero). A questo segmento di iniziative si è aggiunto, nel tempo, crescendo in termini straordinari, il servizio di letture ad alta voce, affidato a decine di volontari, accomunati dal desiderio di migliorare la qualità della degenza ospedaliera di adulti, adolescenti, bambini e della quotidianità di chi è ospite in strutture per anziani: con i libri e la loro capacita di distrarre, divertire, ispirare, sostenere, procurare sollievo.

Leggono in Pediatria e nel Pronto soccorso pediatrico così come nelle strutture per anziani Casa Serena, Umberto I e Casa Colvera di Pordenone, nel Centro diurno di Polcenigo e nella Casa di soggiorno per anziani di Aviano. Spesso l’attività si estende alle classi di alcune scuole del territorio pordenonese, e non solo. E nel reparto di Pediatria dell’ospedale i volontari organizzano anche laboratori didattici e offrono assistenza scolastica nello svolgimento dei compiti.