It looks like winter

Una metafora stagionale di straordinaria attualità per guardare al proprio tempo, richiamando con nostalgia gli antichi sogni, attraverso la forza struggente della parola poetica: Presumût unviâr - Presentimento dell’inverno” è la storica raccolta di versi di Amedeo Giacomini uscita nel 1987. Uno dei lavori che meglio restituiscono l’ispirazione e la cifra espressiva del cantore di Varmo scomparso nel 2006: «Le mie parole vengono dalla vita, dalle osterie, dalle strade – scriveva Amedeo Giacomini -  A me la tradizione serve poco». Quintessenza di una produzione fortemente ancorata alla lingua friulana, “Presumût unviâr” torna con grande rilievo sulla scena letteraria internazionale «grazie al nuovo progetto editoriale che – spiega il direttore artistico di pordenonelegge, Gian Mario Villalta - la Fondazione Pordenonelegge.it  ha condiviso con Legas Publishing (New York), per la cura di Francesca Cadel, docente pordenonese all’Università di Calgary – Canada».



Si tratta infatti della riedizione della raccolta, opera di riferimento della stagione neo-dialettale della poesia italiana, da sabato 21 marzo disponibile in un’inedita edizione trilingue“It looks like winter – Presunto inverno - Presumût unviâr”. «Un’audace ma doverosa operazione editoriale – spiega ancora Villalta - che permette di ritrovare con rinnovata vitalità la poesia di Giacomini e di proporla a una più vasta platea di lettori. Un’idea che Pordenone città della poesia ha voluto promuovere e sostenere, e che, nei quarant’anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini, accompagnerà idealmente i lettori, anche quelli transoceanici, ‘nei dintorni’ di Casarsa, attraverso questa terra di temporali e di primule».

Nella Giornata mondiale della Poesia, sabato 21 marzo, al Teatro Verdi di Pordenone - Spazio Due l’opera di Giacomini è stata celebrata anche in scena, dalle 20.45, con la perfornance concerto ideata dall’attore Stefano Rizzardi musicata dal compositore Renato Miani per la fisarmonica solista di Sebastiano Zorza: l’uscita della riedizione della raccolta di Amedeo Giacomini e l’evento scenico che lo scandirà sigleranno l’avvio degli appuntamenti 2015 di Pordenonelegge Poesia, dei quali il Teatro Verdi è partner di riferimento, e che al tempo stesso idealmente inaugura la stagione pasoliniana attraverso la scelta di operare "nei dintorni di Pasolini", presentando un grande poeta in lingua friulana che ha mosso i primi passi sulle orme del grande scrittore di Casarsa. Sarà una vera e propria “Stagione di Poesia”, quella 2015, che si prospetta di altissimo interesse e che riunirà il Teatro Verdi e pordenonelegge in un’intensa collaborazione, in coordinamento con il Centro studi Pasolini di Casarsa e Cinemazero.

La trasposizione teatrale di “Presumût unviâr”, è stata allestita nel segno di una perfetta alchimia tra la poesia detta, la musica e l’accompagnamento visivo. I testi sono selezionati e montati da Stefano Rizzardi in una sequenza nuova, ma rispettosa dell'ordine originale, e sono offerti in una versione bilingue italo-friulana a intarsio, che rilancia l'alternanza e l'oscillazione tra i due codici comunque presente in tutta l'opera di Giacomini. Se la novità di questa performance è la presenza di un accompagnamento visivo a cura di Luigina Tusini, attraverso video-scrittura - eseguita e proiettata in sincronia alla recitazione e alla musica – notevole sarà l’impatto con la partitura sonora: «trasposta nella dimensione sonora – spiega il compositore Renato Miani, la poesia di Amedeo Giacomini diventa allo stesso tempo unità e varietà, sondando e ripercorrendo linguaggi classici e popolari, sviluppando trame sonore e intrecci polimorfi. Tutto si muove a partire da due accordi. Da questi si dipanano, per la fisarmonica solista di Sebastiano Zorza, i fili dell’invenzione melodica. Ed è la danza, dall’arcaico Courante fino al conclusivo Tango, a portare un velo di ironia e leggerezza». L’evento è ulteriore tappa del progetto Verso: uno spazio aperto alle sperimentazioni e agli incroci tra la parola poetica, il teatro, la musica e le nuove tecnologie della comunicazione, portato avanti dal Teatro in collaborazione con pordenonelegge.it e con il sostegno di Banca Friuladria Crédit Agricole.

Chi fosse intressato al libro contatti: Fondazione Pordenonelegge.it (Tel. 0434.1573100 mail [email protected]).