pordenonelegge poesia

La poesia si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nel panorama culturale pordenonese. Lo fa ormai da anni grazie al programma promosso da pordenonelegge durante il suo festival di settembre e in appuntamenti specifici durante l’anno. Oggi lo arricchisce anche con una collana specifica, e-book, censimenti e molto altro ancora.

Sono on line i Questionari sui poeti italiani 20/40enni (sezione Poesia), risultato di un lungo lavoro che ha fatto seguito al Censimento della poesia italiana under 40 del 2013. Questa nuova ricerca sulle attività, gli orientamenti, le scelte di poetica dei giovani autori di poesia (sono quasi duecento i poeti che hanno risposto all'appello) getta uno sguardo diretto su una realtà fin qui difficile da inquadrare e comprendere. Tra le prime domande che nascono dalla lettura dei Questionari: si può ancora parlare di Generazioni? Come si formano, cosa leggono e in quante lingue i poeti di oggi? Che rapporto hanno con la tecnologia e la rete? Quali sono i Maestri e i riferimenti del Novecento? Curata da Guido Guerzoni, Elena Ricci e Roberto Scalmana (del centro ASK dell'Università Bocconi) una prima sintesi orientativa sui dati raccolti è pubblicata sul numero 74 della rivista di poesia “Atelier”, insieme con i commenti dei poeti Gian Maria Annovi, Maria Borio, Roberto Cescon, Tommaso Di Dio, Matteo Fantuzzi, Vincenzo Frungillo, Massimo Gezzi, Isabella Leardini, Franca Mancinelli, Daniele Mencarelli e Giovanni Turra. A pordenonelegge 2014, sabato 20 settembre si approfondirà il dibattito, per la corposa sezione poesia – come sempre, un festival nel festival – in cui spicca la presenza del maggior poeta spagnolo, Antonio Gamoneda. L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del progetto “Immaginare poesia – 6 poem trailer”, realizzato da pordenonelegge in collaborazione con la Scuola di Cinema e Televisione della Fondazione Milano.  Dal nuovo censimento di pordenonelegge dei poeti italiani 20/40enni emerge che il 66% conserva una formazione umanistica, mentre i restanti si dividono prevalentemente tra coloro che hanno studiato diritto, intrapreso studi scientifici, economici e sociologici e coloro che invece hanno seguito percorsi di studio interdisciplinari (circa il 5%). Solo il 13% ha svolto studi all’estero, poco piu’ del 20% ha seguito master o dottorati post laurea. Il 52% dei poeti ravvisa ‘continuita’ fra lo scrivere poesia e la professione che svolge’. Tuttavia l’affinità, strettamente parlando, tra attività di scrittura poetica e professione sembra essere parziale: tra i poeti che hanno esplicitato il proprio lavoro (soltanto un terzo del totale) unicamente tre persone si sono definite come scrittori. Inoltre, da alcune risposte emerge che, nonostante non vi sia una continuità a livello formale tra l’attività lavorativa e l’attività poetica, risulta difficile distaccarsi dal “vedere poetico” in tutte le attività in cui sono coinvolti. Dei poeti censiti il 30% circa sono forti lettori (21/50 libri letti all’anno), l’81% legge testi in inglese e il 10% legge raccolte in latino: in ogni caso, si legge più in latino che in dialetto (solo il 9% infatti ha dichiarato di leggere raccolte di poesia in dialetto). Oltre il 50% dei poeti intervistati sostiene l’importanza di un ruolo pubblico del poeta nella societa’ contemporanea.  Ma solo  il 37% dei poeti ha un rapporto attivo con la tecnologia e ‘occupa’ uno spazio pubblico in rete (fra blog e siti).  Il 65% dei poeti censiti predilige la lettura di romanzi o narrativa in prosa, il 50% considera Eugenio Montale come il poeta di riferimento del ‘900, seguono Vittorio Sereni (27%) e Giuseppe Ungaretti (26%). Fra i nomi internazionali più menzionati, spiccano T.S. Eliot (16%), quindi Ezra Pound (5%) e Osip Mandel’stam (5%).

Ed è arrivato al termine della sua prima fase anche il sondaggio sulle raccolte di poesia in italiano e nei dialetti italiani, uscite tra il 2001 e il 2011, stato promosso da pordenonelegge e dal premio letterario “Stephen Dedalus”. Con il coordinamento di Alberto Casadei e l’organizzazione tecnica di Claudia Crocco, a partire dal mese di maggio scorso sono state acquisite le segnalazioni sulle opere votabili: fra le migliaia di raccolte edite nel periodo in esame, ne sono state selezionate circa 110, una o al massimo due per ogni autore. Nel mese di giugno sono stati chiamati a votare Lettori e critici che avevano già collaborato alle iniziative pordenonelegge-Dedalus, ma anche giovani poeti, studenti della Scuola Normale di Pisa, traduttori di poesia. Hanno risposto in oltre cento, fornendo un panorama molto significativo dei valori ormai consolidati, nonché delle opere di nuovi poeti degne di attenzione. Fra le dieci opere più votate, la raccolta di Antonella Anedda, “Dal balcone al corpo” (Mondadori 2007) e Raffaello Baldini con ‘Intercity’ (Einaudi 2oo3). accanto ai grandi nomi (Raboni, Zanzotto) anche le rivelazioni degli ultimi anni (Benedetti, Dal Bianco).

L'impegno di pordenonelegge per la giovane poesia si concretizza infine con una nuova alleanza tra pordenonelegge e l'editore LietoColle  e il varo di una nuova collana di poesia: pronti i primi due titoli in libreria da agosto 2014 i primi due volumi: “Tua e di tutti” di Tommaso Di Dio e “Suite per una notte” di Giulia Rusconi, due delle voci più promettenti affacciate nel corso degli ultimi anni che qui si confermano con una prova decisiva. I volumi saranno presentati a pordenonelegge 2014 venerdì 19 settembre (ore 21, Loggia del Municipio). LietoColle cura la proposta del libro nella sua forma canonica, mentre pordenonelegge cura la versione elettronica, con l'obiettivo di moltiplicare  le occasioni di attenzione e di dialogo su quattro opere di poesia scelte, per ogni anno solare, tra le esperienze di rilievo di nuovi autori d'interesse.