Censimento dei poeti

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Daniele Ventre

Daniele Ventre è nato a Napoli il 19/05/1974. Vive e lavora a Napoli come docente di lingue classiche. Nel 2010 ha pubblicato una versione in esametri italiani dell’Iliade, che ha vinto il premio Marazza per la traduzione poetica. Nel 2012 ha pubblicato una raccolta dal titolo E fragile è lo stallo in riva al tempo. Fa parte della redazione del blog letterario Nazione Indiana. Di prossima pubblicazione, una sua traduzione poetica del Ciclope di Euripide e una versione in esametri dell’Odissea.


Dal liquido stormire delle nubi
con l’onda delle foglie un vento verde
ascolto e frecce d’ali contro il cielo.
Un suono tenue d’erba cresce piano
sul limite dei sensi intenti e presi
al guizzo che s’insinua tra le rocce,
al trepido squittio che s’interrompe
reciso nell’agguato. Sulle corse
delle colline tesi arcobaleni
raccontano la favola degli esseri
sospesi in un riverbero di quarzo
fra l’ombra abbacinata e il sole opaco.

(Da E fragile è lo stallo in riva al tempo, Edizioni d'If 2012)


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Napoli
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    No
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Lettere Classiche
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
  • 7. Quali lingue conosci?
    Approfonditamente: latino, greco, inglese; conoscenza media: francese, spagnolo; conoscenza parziale: catalano, portoghese, tedesco; conoscenza marginale o superficiale: danese, russo; sanscrito.
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    latino, greco, inglese, francese, spagnolo, catalano, portoghese, tedesco (con difficoltà), sanscrito (con molta difficoltà).
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    Appare necessario, ma non ha sufficiente tempo e spazio.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    Sì.
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    Non precisamente.
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Romanzi, saggi di antropologia e mitografia, testi filosofici.
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    Ho tradotto Omero, Euripide (Ciclope), e liriche ed epigrammi scelti da vari autori, da Saffo a Marziale. Le traduzioni di liriche ed epigrammi scelti sono parzialmente pubblicate su blog. La traduzione dell'Iliade è uscita neò 2010; è stata premiata dalla fondazione Marazza nel 2011. Nel 2013 è uscito il Ciclope. La mia traduzione dell'Odissea è in corso di pubblicazione.
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    Piuttosto capillare. Li insegno nelle scuole.
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    D'Annunzio. Ungaretti Montale Saba. Pasolini Fortini Sanguineti. Per converso, anche Quasimodo e Gatto. Infine Luzi, Zanzotto, Giudici. L'ovvio. Fuori d'Italia, Valerie, in minor misura Prevert; inoltre la poesia germanofona da Trakl a Celan; ovviamente Pound Elliot e altri della tradizione anglosassone per brevità omessi; un po' meno i Russi; la poesia spagnola (e catalana in specie).
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    Neon Ottanta (Lidia Riviello), Il segno meno (Marco Giovenale), Trilogia dello Zero, di Antonio Bux-
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Sì, occasionalmente
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Fondamentale.
  • 19. Hai un blog?
    Collaboro con Nazione Indiana.
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    No.
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Estremamente limitato.
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    Non approfonditamente.
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Finanziamenti all'editoria media e piccola con capacità di innovazione. Politiche culturali meno inclini a stupidificare il pubblico in nome di sua maestà il soldo facile.