Censimento dei poeti

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Stefano Maldini

Stefano Maldini vive a Cesena, dove è nato il 12 agosto 1972. Ha collaborato con l’Università di Bologna e con gli editori Mondadori e Touring Club, per i quali ha curato numerose guide. Insegnante alle scuole superiori, ha pubblicato Luce instancabile (Raffaelli, 2005, prefazione di E. Raimondi); Foglie di luce dal mare (Cartacanta, 2011), tratto dall’omonimo spettacolo ideato insieme a F. Marchese; La festa di un giorno normale (Raffaelli, 2012, prefazione di F. Gabellini); Sarà questa la vita, stampa impressa da G. Guerri con traduzione di T. Baldassari e incisione di M. Pulini.


E-mail: [email protected]

Sito web: http://sites.google.com/site/fogliedilucedalmare/

e giocare a girare

con le biciclette,

nella piazza di Forlì -

sarà questa la vita, sarà

questo girare in cerchio

sempre, un po’ più vecchi

un po’ più uguali? sarà

questo vento calmo, ci diciamo

l’aria di fine dell’estate

che tagliamo con il naso,

una carezza leggera

sulle pietre della strada



Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Cesena e Bologna.
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    Vivo nei pressi di Cesena, la città in cui sono nato.
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    No, mai, la leggo come una lingua straniera.
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Liceo scientifico e Lettere moderne (mi sono laureato con una tesi sul tema del viaggio nei "Dialoghi con Leucò" di Cesare Pavese).
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    Sì, insegno lettere alle scuole superiori.
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    Sì: oltre ad insegnare, tengo corsi di poesia, organizzo eventi culturali, ho lavorato per diversi editori (Mondadori, Touring Club), enti pubblici (Università di Bologna, Regione Emilia Romagna) e studi privati in qualità di scrittore o consulente letterario.
  • 7. Quali lingue conosci?
    Inglese e francese ad un livello B2.
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Inglese e francese.
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    Lo ritengo molto importante se proposto in maniera adeguata.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    Sì.
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    Varia molto a secondo dei periodi e delle modalità di fruizione: non sempre leggo libri in forma integrale. Direi che frequento la poesia quasi quotidianamente.
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Di tutto, dalle biografie ai gialli, dai romanzi ai saggi.
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    Amo molto alcuni autori, tra cui i lirici greci e Catullo.
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    Li frequento abitualemnte, anche per motivi didattici.
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Sono tanti, ma soprattutto Ungaretti, per la capacità di agire sulla realtà, trasformandola, con la forza del linguaggio; Szymborska, per l'intelligenza e l'ironia; i grandi dialettali della mia regione, in particolare Pedretti, Baldini e Baldassari, per la capacità di custodire, con forme stilistiche molto diverse, il mistero di ogni esistenza.
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    Daniele Mencarelli, "Bambino Gesù"
    Francesca Serragnoli, "Il rubino del martedì"
    Dina Basso, "Uccalamma".
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Sì, organizzando incontri e spettacoli in cui la poesia dialoga con altre forme artistiche, ma anche tenendo incontri o conferenze.
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Mi permettono di reperire e comunicare informazioni in tempi rapidi, ma soprattutto di scambiare materiale e opinioni con amici e colleghi.
  • 19. Hai un blog?
    No.
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    Sì, ma in forma occasionale.
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Sì, soprattutto in relazione alla formazione di un pubblico adulto interessato, ma non educato, e delle nuove generazioni.
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    Sì, per esempio quella russa, ma non in maniera approfondita.
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Sì, facendo entrare in contatto il mondo della creazione con il mondo della scuola e della formazione per "costruire" i fruitori e i creatori di poesia di domani, oltre che per educarli ad una visione metaforica e libera della vita.