Censimento dei poeti

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Davide Valecchi

Davide Valecchi è nato a Firenze, dove vive, il 13 gennaio 1974. Laureato in lettere con una tesi su Maria Luisa Spaziani, si occupa di poesia contemporanea e musica. Come poeta ha pubblicato la silloge Magari in un'ora del pomeriggio (Fara, 2011) e la plaquette Prima delle nuvole (in Scrivere per il futuro ai tempi delle nuvole informatiche, Fara, 2012). E' presente in Di là dal bosco (Le Voci della Luna, 2012). La plaquette La costruzione di un linguaggio poetico: una questione di fede è inserita in Chi scrive ha fede? (Fara, 2013).

E-mail: [email protected]

Sito web: http://davidevalecchi.blogspot.it/

Oggi ho indossato la tua mancanza
in ogni luogo che ho occupato:
un’intera giornata nel tuo segno
come se conoscessi il tuo sapore.

Esteso ad ogni frammento di senso
necessariamente: pericoloso
contraltare di ogni cosa, adesso
che la pioggia ha lavato via la polvere
e la gloria di un sole riemerso
delinea inesorabili confini.


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Firenze
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    no
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    no
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Laurea in Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea all'Università di Firenze.
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    no
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    no
  • 7. Quali lingue conosci?
    inglese, francese, latino
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    inglese, francese, latino
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    I programmi sono antiquati e nozionistici. Non si insegna poesia ma storia della poesia. L'insegnamento della poesia dovrebbe essere simile a quello della musica: insegnare a scriverla senza ovviamente tralasciarne la teoria e la storia.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    Sì, ne leggo e compro molti.
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    Circa 50.
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Poesia, saggi letterari e scientifici, testi tecnici, letteratura classica in lingue diverse, fantascienza, romanzi contemporanei mainstream e di genere (thriller, horror, fantasy, gialli, mistery).
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    Amo la letteratura classica latina e greca. Ne ho letta molta durante gli anni degli studi, adesso ne leggo molta meno.
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    Li leggo e li rileggo in continuazione.
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Montale, Luzi, Ripellino, Cattafi, Fortini, Sereni, Zanzotto, Sanguineti, Penna, Neri, Rosselli, Magrelli, De Angelis, Pagnanelli.
    Il motivo è sempre lo stesso: i poeti che ho citato hannno il dono di far percepire un "oltre" la cui radice è comunque in noi stessi. In tutti i sensi possibili.
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    Elisa Biagini "L'ospite"
    Massimiliano Chiamenti "Free Love"
    Marco Giovenale "Delvaux"
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    molto importante
  • 19. Hai un blog?
    sì, eccolo:
    http://davidevalecchi.blogspot.it/
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    sì, sporadicamente
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Probabilmente sì, ma il poeta dovrebbe svolgere la funzione di operatore culturale ed educatore, con estrema umiltà, tralasciando del tutto ogni forma di egotismo.
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    Certo. Stati Uniti e Inghilterra. L'istituto del "poeta laureato" è una realtà ormai consolidata in questi due paesi.
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Eccome: rifondandola da zero.