Censimento dei poeti

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Francesca Serragnoli

Francesca Serragnoli è nata a Bologna nel 1972, dove si è laureata in Lettere Moderne e dove vive. Ha lavorato presso il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna. Suoi testi sono apparsi nelle antologie I cercatori d’oro (2000); Nuovissima poesia italiana (Mondadori, 2004); Mosse per la guerra dei talenti (Fara, 2007); La stella polare (Città Nuova, 2008); Jardines secretos, Joven Poesìa Italiana (Sial, Madrid, 2008). Ha pubblicato le raccolte Il fianco dove appoggiare un figlio (Raffaelli, 2012) e Il rubino del martedì (Raffaelli, 2010). Collabora con la rivista ClanDestino.


E-mail: [email protected]

Ci vorrebbe proprio tutto

il tempo di cucire un bottone.

Quel fermarsi

in quel punto della camicia

su e giù con l’ago

e il filo lungo che va in alto e scende.

Quel andare al di là e tornare, basterà?

 

Il viaggio di una madre

il puntino luminoso della sua mano

che dal cielo scende

e sale un filo che fra le dita

sembra attraversare niente.

 

Io ti avevo stretto la mano

nella panca della chiesa dei Servi

sentivo che piangevi

non sapevo come ricucire

il fiore sdraiato del tuo respiro

con tutte quelle radici al vento.

 

 

(da Il rubino del martedì)


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Bologna
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    No, vivo nella città in cui sono nata.
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    Si ho scritto alcuni testi nel dialetto parlato dai miei genitori.
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Laurea Magistrale in Lettere Moderne. Ora iscritta alla Facoltà Teologica dell'Emilia Romagna.
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    Si, al momento si.
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    NO.
  • 7. Quali lingue conosci?
    Conoscenza discreta dell'inglese. Latino.
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Nessuna, leggo solo in traduzione.
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    Penso che non sia banalmente un problema di quantità (più poesia si fa meglio è). Credo sia necessario distinguere la storia della letteratura (materia storica)dalla letteratura e dalla poesia intesa come testi. Il testo dovrebbe essere proposto senza ricatti,non una stampella per la grammatica, la retorica.. Solo dopo aver percepito una bellezza s'indagherà il segreto.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    Si, è una bella compagnia.
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    No, perché leggo poesie sparse, magari le stesse più volte, mai un libro in blocco.
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Saggi sulla letteratura, sulla filosofia e teologia.
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    E' un rapporto casuale, spesso suggerito dalla lettura di esperienze di altri poeti.
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    E' un rapporto, per fortuna vitale. E' un entrare e uscire dai libri.
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Ungaretti, maestro di pensiero, di pena. Anna Achmatova, per quel "posso". G.Steiner, per il grandangolo con cui legge i grandi avvenimenti letterari. J. Maritain per avermi fatto conoscere S.Tommaso. M. Luzi per avermi liberato dall'esito nella scrittura. F. Loi, maestro di giovinezza. O. Clement, il teologo. Non sono tutti poeti ma per me pilastri. Ora dovrei elencare le poesie importanti.
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    Daniele Mencarelli, Bambino Gesù Ospedale Pediatrico. Fabio Franzin, Fabrica; Domenico Brancale, L'ossario del sole.
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Ora non più.
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Sapere cosa succede.
  • 19. Hai un blog?
    No.
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    Collaboro alla rivista clanDestino.
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Il compito del poeta è fare le poesie. E' un mestiere come un altro. Non credo sia giustificato un ruolo pubblico per questo.
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    No.
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Togliendo soldi pubblici al cinema e ai suoi tappeti rossi per ridistribuirli in maniera più equa negli altri settori culturali. Aiutare le piccole case editrici, premiando le pubblicazioni meritevoli, almeno acquistando le copie per tutte le biblioteche italiane e le principali europee.