Censimento dei poeti

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Luciano Mazziotta

Luciano Mazziotta è nato a Palermo nel 1984. Specializzato in Scienze dell’antichità, ha vissuto parte degli anni della Laurea triennale tra Palermo e Amburgo. Tra Marzo e Settembre 2011 è stato borsista in qualità di Post-Graduate Student presso la Humboldt Universitaet zu Berlin. Nel 2009 è uscita la sua prima silloge di poesie Città biografiche (editrice Zona). Sue poesie e prose sono state pubblicate sui blog “La dimora del tempo sospeso”, “Nazione Indiana”,  “Poetarum silva” di cui è anche redattore; su “Poeti e poesia” (nr. 21) e, da ultimo, nel Registro di poesia #5 (edizioni D'if). Ha curato la Prefazione del volume che raccoglie i testi dei redattori di Poetarum Silva (Samizdat 2010).  Attualmente vive a Modena, dove insegna Lingua e letteratura italiana in un Liceo Scientifico.


AVVENIMENTI

Succede. È successo più volte

sempre quasi fuori quadro di sbieco

tra le tempie e le lenti.

Succede che qualcosa si rompe

che si sgretola il soffitto sul sofà

appena intravisto nell'atto

di cedere, di essere cenere

bianca: crepa.

Avviene un principio

un seguito e un esito

che mentre succede accade una svista

ma già sapevamo sarebbe successo

che il bicchiere sull'orlo sarebbe

caduto.

Succede e anche spesso

dell'altro di fianco, un alone

di fatti, un lenzuolo disteso

che si alza atterra in giardino e ricopre

la nostra visione: un ospite


atteso e la pioggia di rane.



Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Palermo
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    Sì, per lavoro.
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    No.
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Ho intrapreso studi umanistici. Ho studiato Lettere classiche ed in particolare la filosofia di Platone presso l'università degli studi di Palermo.
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    Sì.
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    No.
  • 7. Quali lingue conosci?
    Italiano, Francese, Spagnolo, Tedesco, Inglese.
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Italiano, Francese, Spagnolo, Tedesco.
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    Se parliamo di poesia contemporanea penso che i programmi ministeriali siano poco aggiornati - considerando che l'ultimo poeta studiato è quasi sempre il Montale di Satura. Per il resto, per quanto è concesso, i docenti di letteratura forniscono utili e approfonditi strumenti per la decodifica di un testo in versi.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    Sì.
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    Tra i venti e i trenta.
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Testi filosofici.
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    Direi molto approfondito visto anche il mio percorso di studi.
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    Altrettanto profondo. Dell'Ottocento, oltre agli autori canonici, ho approfondito l'Ottocento minore - come i Poeti veristi.
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Majakovskij, Mandel'Stam, T. S. Eliot, Montale, Pagliarani, Sanguineti, Giudici, Alfredo Giuliani, Milo De Angelis, Nanni Balestrini. Il motivo complessivo è la riflessione "filosofica" che sta dietro ogni testo degli autori citati, tali da poterli accomunare tutti sotto l'egida di "Poesia di pensiero" al di là delle divisioni novecentesche.
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    Andrea Inglese, La distrazione.
    Vincenzo Frungillo, Ogni cinque bracciate.
    Marco Giovenale, Shelter.
    G. M. Annovi, Kamikaze e altre persone.
    Marilena Renda, Ruggine.
    Andrea Raos, Le api migratori.
    Gherardo Bortolotti, Tecniche di basso livello.
    Gianni Montieri, Futuro semplice.
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Sì.
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Un ruolo molto importante già incluso nella domanda: quello di fare "rete".
  • 19. Hai un blog?
    Sì.
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    Sì.
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Mi è poco chiaro il sintagma "ruolo pubblico".
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    No.
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    La risposta, in questo contesto, sarebbe troppo superficiale e generica e per questo preferisco tralasciare.