Censimento dei poeti

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Rossella Renzi

Rossella Renzi è nata il 25/01/1977 a Castel S.Pietro Terme (Bo). Vive a Conselice (Ra). Ha pubblicato I giorni dell’acqua (2009, L’Arcolaio); sue poesie sono apparse su diverse riviste e siti letterari. È redattrice di “Argo, Rivista-d’esplorazione”; per l’Editore Kolibris cura il blog “Donne in poesia”. Collabora con riviste di critica e letteratura. Col musicista Mirco Mungari ha iedato mousikè techne: progetto di contaminazione tra parola e suono. Organizza il Festival di poesia itinerante Luoghi diVersi. Si è laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna, con una tesi su Montale.


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Perché novembre schiaccia le ombre

ricuce brandelli come pezzi di foglie.

La volpe è ferita sul fianco

le fiorisce una macchia sul manto.

 

Tienimi le mani nel bianco

nell’ora in cui la luce si piega

il moto dell’acqua che sale

è un’onda che falcia il respiro.


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Bologna
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    Mi sono trasferita per motivi sentimentali.
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    No.
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Liceo Scientifico; Università: facoltà di lettere e filosofia...Laurea in lettere moderne.
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    Sì, dal momento che sono insegnante.
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    Sì, lavoro a scuola coi bambini: organizzo laboratori di poesia.
  • 7. Quali lingue conosci?
    Italiano, Inglese, un po' lo spagnolo.
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Inglese e spagnolo, ma raramente.
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    Necessario.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    Moltissimo.
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    30-40? Non saprei...perchè molti li rileggo.
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Saggi, romanzi, classici.
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    Provo grande fascino e interesse, ma credo di averne una conoscenza limitata, o legata a motivi di studio.
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    Li 'frequento' periodicamente: li ritengo necessari.
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Montale, Sereni, Giudici... e molti altri. Li porto dentro come 'strumenti' per la scrittura... e per la vita.
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    'Il rubino del martedì' di Francesca Serragnoli
    ''Mala kruna', di Franca Mancinelli
    'Kobarid' di Matteo Fantuzzi

    Probabilmente ce ne sono altre, ma ho scritto di getto, pensando all'età degli autori.
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Sì, organizzo festival di poesia nella mia zona, e collaboro con le amministrazioni locali.
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Un ruolo discretamente importante, in particolare per conoscere le iniziative... non amo leggere poesia sullo schermo.
  • 19. Hai un blog?
    sì: http://donneinpoesia.wordpress.com... per la Casa editrice Kolibris. Lo nutro poco perché devo conciliare figli, famiglia, lavoro, casa, poesia...
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    Sì, opero per diverse riviste come redattrice o collaboratrice.
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Solo per chi vuole ascoltare.... e sono troppo pochi.
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    Poche.
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    E' necessario intervenire: si sta perdendo piano piano l'attenzione alla bellezza, l'importanza dell'ascolto, la necessità della riflessione e del silenzio. Tutte cose che appartengono alla poesia. Credo sia importante educare le persone alla poesia, dai sei anni di vita...ma anche prima, dalla nascita