Censimento dei poeti

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Jacopo Galimberti

Jacopo Galimberti è nato a Pavia il 30 settembre 1981, ma fino al 2006 è sempre vissuto a Monza. A 25 anni ha lasciato l’Italia. Ha vissuto in varie capitali europee e tuttora non ha un domicilio fisso. Ha pubblicato una raccolta su internet, Dal basso e altre poesie (2004-2007), Cepollaro e-book. Nel 2008 ha ricevuto il Premio Renato Giorgi (sezione “Cantiere”). Nel 2011 ha pubblicato il suo libro d’esordio Senso comune (2004-2009), Le Voci della Luna. Scrive anche saggistica di carattere storico-artistico e prosa. Ha partecipato al romanzo In territorio nemico, Minimum Fax, 2013.


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Il salario

Cominciò con il primo foglietto enigmatico.

Gli importi da miseria, i tassi, lordo. defalca, storno,

le sommatorie, le trattenute cifrate, trattieni

qui un tempo

che ti appartiene,

mi dicevo, quando rubavo

al supermercato o alla Upim.

Il foglietto m’iniziò al rito delle equivalenze,

pietanza quotidiana di molti salariati.

Improvvisamente ogni spesa imprigionava fatica

in ore e minuti di vita.

Un pacchetto di sigarette parlava di cinquanta

lunghissimi minuti,

un cinema azzerava oltre due ore.

Mi passò la voglia di tutto,

perché niente era all’altezza

di me e del mio tempo.

In banca ritiravo solo la mia mostruosa assenza

di valore, e vedevo amici con introiti vasti

smarrire il sentimento di un acquisto, vomitare

soldi morti, vuoti di ore.


Adesso è tutto finito, mi sono abituato.

Non ne sono uscito, mi sono addentrato piuttosto,

ma non ho smesso il taccheggio...

Ho accetto che il mio salario non sia corrispettivo

di una qualità, ma misura del disprezzo

del lavoro vivo e mero prezzo

della mia disponibilità

a vendere tempo. Ora, ho smesso

quelle equivalenze. Questo il consuntivo.


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    MIlano, Parigi, Londra
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    emigrazione da lavoro.
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    si. ma solo piccole parti in alcune poesie, per esempio in dei dialoghi.
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    sociologia e storia dell'arte
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    si, per ora.
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    no.
  • 7. Quali lingue conosci?
    italiano francese inglese e tedesco
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    quelle menzionate qui sopra ma raramente leggo poesie in lingua non italiana.
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    e' fatto in maniera orribile.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    certo.
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    raramente leggo libri interi di poesie, leggo testi, qua e la', ma sto leggendo Paradise Lost.
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    saggi e romanzi.
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    sto leggendo i cinici e i sofisti. appeno avro' un po' piu' di tempo voglio leggere lucrezio. mi interessa molto la letteratura classica
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    li ho letti volentieri in passato. vorrei leggere al piu' presto walcott
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Majorino (ironia, milanesita', sguardo sul contemporaneo, tono dissacrante, Marxismo), Pagliarani (narrativita'), Fortini (intellettualismo), Zanzotto (linguistica...) Giuliano Mesa, Andrea Inglese & Biagio Cepollaro (mie mentori). molto importante e' stata l'antologia di poesia degli anni sessanta curata da antonio porta.
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    non saprei. forse nessuna, segnalerei solo tesi di poeti nati negli anni sessanta e cinquanta.
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    ben poco.
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    importantissimo, anche se i blog sono in fase calante.
  • 19. Hai un blog?
    no
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    quando mi viene richiesto: alfabeta2, atti impuri, ulisse, etc.
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    si, ma la poesia che mi sembra si faccia e' troppo legata al proprio ego e alla letteratura per interessare larghe fasce di non addetti ai lavori. Quanti parlano, chesso', di lavoro, in poesia? Molto pochi.
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    no
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    non ho idea