Censimento dei poeti

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Maddalena Bergamin

Maddalena Bergamin è nata a Padova nel 1986. Compie i suoi studi all'Università Ca' Foscari e all'Università La Sapienza, dove si laurea in critica letteraria con il massimo dei voti. Risiede a Parigi e svolge un dottorato di ricerca alla Sorbonne. Nella stessa università, insegna lingua italiana. Del 2007 la sua prima raccolta di poesie, Comunque, la pioggia (Giulio Perrone). Altri testi e recensioni al libro sono apparsi in rivista e sul web. Ha partecipato  a diversi festival nazionali ed internazionali. La sua seconda opera è di prossima pubblicazione.


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Scoppieranno anche queste stagioni

per averci stancati abbastanza

e andremo con gli occhi che bruciano

verso il sole che fiacca la schiena.

Tornerò per vedere che tremi

con dell’acqua da metterti in fronte,

anche il freddo a quel punto sarà

l’argomento più dolce e più vero

nella nebbia che fischia faremo

una foto dei nostri capelli

e la sera andrà incontro al mattino

per spiarci quando il sonno ci svela


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Ho studiato a Venezia, a Roma e ora studio a Parigi.
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    Sì, vivo in una città diversa per ragioni di opportunità lavorativa e perché ho sempre desiderato vivere in posizione decentrata rispetto alle mie origini.
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    Ho fatto alcuni esperimenti in dialetto veneto, ma non li ho mai considerati per la pubblicazione.
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Ho studiato letteratura contemporanea e critica letteraria.
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    Sì.
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    Sì.
  • 7. Quali lingue conosci?
    Italiano, francese e inglese.
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Italiano, francese e inglese.
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    Penso che si dovrebbe parlare di poesia fin dalle scuole elementari per sensibilizzare gli alunni ad un uso diverso della parola. Per quanto riguarda le scuole superiori, credo sia un errore ignorare buona parte del Novecento e la contemporaneità.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    Sì.
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    10-15
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Saggistica, critica letteraria, i classici della narrativa.
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    Avendo frequentato il liceo classico, letteratura greca e latina fanno parte della mia formazione. La letteratura greca, in particolare, è importante per il mio percorso, anche per via delle sue connessioni con la psicoanalisi.
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    I classici dell'Ottocento e del Novecento sono per me continuo oggetto di studio, fonte di ispirazione e di confronto.
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Giacomo Leopardi, dal punto di vista filosofico.
    Eugenio Montale e T.S. Eliot, per quel che riguarda alcune modalità espressive (vedi correlativo oggettivo). Questi gli essenziali, molti altri gli importanti.
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    Neon 80 di Lidia Riviello e L'ospite di Elisa Biagini.
    Bilico di Andrea Inglese, nato però alla fine degli anni '60.
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    No.
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Utilizzo la rete e i social network per rimanere aggiornata sul dibattito contemporaneo intorno alla poesia, ma non sempre ne traggo grande giovamento.
  • 19. Hai un blog?
    No.
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    Di tanto in tanto.
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Il poeta non può avere oggi un ruolo pubblico in quanto poeta. Il poeta è dentro il pubblico, ma non ha un ruolo. Meno male, aggiungerei.
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    Conosco realtà nelle quali il poeta non è considerato alla stregua di un ciarlatano, ma non conosco realtà in cui i poeti abbiamo davvero un ruolo pubblico.
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    In quanto poeti? No. In quanto cittadini, certo, attraverso la scuola, le istituzioni. Penso però che bisognerebbe prima aspettare di avere delle idee.