Censimento dei poeti

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Riccardo Bertolotti

Riccardo Bertolotti

Nato nel 1979 a Roma, dove risiede. Di formazione giuridica, è dottorando in Comunicazione presso "La Sapienza". Interventi e poesie sono apparsi tra l'altro in "Poesia", "Pagine", "Polimnia", "Poeti e poesia", "Lìnfera", "La Mosca di Milano". Ha pubblicato Geometria della scoperta (Campanotto: 2008) e il poemetto Malcolm X (Tracce: 2009) introdotto da Plinio Perilli. E' incluso in antologie, naturalmente ha vinto dei premi. Cura il fondo della scrittrice italoamericana Giosi Lippolis (1923-2006), per valorizzarne l'opera e promuoverne la testimonianza. Hanno scritto di lui anche su "Gradiva", "Poesia", "Pagine", nel blog del "Corriere della Sera" e in altri siti. Collabora con periodici on-line. 


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Mentre tu dormivi se ne sono andati.

I girovaghi sono partiti. Ritorneranno

quando non li aspetti. E' tempo

di imparare, di trovarsi un posto

tra queste donne piene come piante

di figli, di frutta, di abitudini.

Imparare dagli odori, dalle gole

assetate dei monti, dall'acqua di mare.

 

E' tempo di sciupare la trama,

niente finzioni, nessuna perdita

quando tu giri e il mondo non ti accoglie,

quando la rabbia sovrasta le tue notti.

E mentre dormivi se ne sono andati,

il lume alla finestra si è spento.


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Roma
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    No. Lavoro nella stessa città.
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    No
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Diritto
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    In parte
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    Non ne sarei capace, smetterei di scrivere.
  • 7. Quali lingue conosci?
    Inglese
    Francese
    Portoghese (basico)
    Spagnolo (solo lettura)
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Inglese
    Francese
    Portoghese
    Spagnolo
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    Positivo. Ma bisogna fare attenzione a non fornire modelli intoccabili, e a non confondere lo studio della poesia con la creatività personale nell'età evolutiva.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    15-20
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Storia
    Semiotica
    Filosofia
    Scritture finzionali
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    Studiata a scuola. Conoscenza della principale poesia greco-latina
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    Abbastanza buono direi...
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Limitiamoci agli italiani:
    Campana
    Ungaretti
    Montale
    Pasolini
    In ciascuno di loro individuo una linea essenziale del discorso poetico italiano ancora vivo attualmente. Naturalmente sono nomi enormi, ognuno di loro si porta dietro una rete di connessioni e rimandi molto complicata e giustificabile più che altro, da parte mia, su un piano soggettivo e "memoriale"
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    Bergamin, Comunque la pioggia
    Benassi, I fasti del grigio
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Ho tenuto conferenze o letture su autori conosciuti e meno conosciuti del secondo Novecento e ho fatto varie presentazioni di libri. Da circa un anno ho diradato questa serie di impegni
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Poco, se si eccettuano alcuni articoli apparsi in rete
  • 19. Hai un blog?
    No
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    Sì, saltuariamente
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Un poeta è un animale sociale, anche quando non lo vorrebbe. Non credo che esista una vera poesia che non venga, per quanto in maniera inconscia e paradossale, non "scritta in pubblico"
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    Ho avuto modo di vedere il Brasile e mi tengo informato sul contesto europeo
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Francamente no. Non sono favorevole a iniziative di istituzionalizzazione della poesia. In una nota intervista, Ungaretti afferma l'irriducibile statuto di essere "contro natura" assegnato al poeta. E per anticipazione politica gli fa eco Alfieri, che nel Principe e le lettere sostiene che l'unico modo che il potere ha di promuovere la letteratura (stavo per dire: l'arte), è il disinteressarsene