Censimento dei poeti

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Marco Scarpa

Marco Scarpa è nato a Treviso nel 1982. Laureato in Ingegneria Biomedica, lavora nel campo medicale. Per quanto concerne la poesia ha collaborato con il teatro Comunale di Vicenza, inserendo sue poesie collegate alla musica, nell’ambito della stagione di musica sinfonica 2011/2012. Ha pubblicato nel 2012 il libro Mac(‘)ero Raffaelli Editore (Rimini).
Si dedica inoltre all’organizzazione di incontri di poesia in luoghi spesso inusuali, gravitando tra Treviso e la sua provincia.

E-mail: [email protected]

Ti curo il male esposto, la ferita aperta

la parte che getta sangue sulle strade

tu vomita tutto, svuota le membra

non tenere in vista squarcio alcuno

spingilo in gola il male

è questione privata, sputa lontano

gli aghi, gli spilli, le idee acuminate,

i dolori più grossi senza farti scoprire

spera che i segni rimangano superficiali,

ci sono cerotti adatti ad ogni dimensione.

Vieni dentro quattro mura, tutto è lindo,

ci sono specialisti che sanno cosa fare

mettono le toppe ad ogni cicatrice, hanno

studiato per anni le patologie

“se quello troveranno quello cureranno”

gli altri ti vedranno bene anche se dentro

ti rimarranno macchie, scie di sofferenza,

spasmi, ulcere vaghe. Tu imparerai

i sintomi,  le avvisaglie, saprai farti forza,

tratterrai lungo le arterie le lamentele.

Stare bene è anche questo, avere

denti buoni per sfatare il male.



Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Treviso e poi Padova
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    No, sono nato e vivo a Treviso
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    Praticamente mai.
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Ingegneria biomedica
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    Si
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    No
  • 7. Quali lingue conosci?
    Italiano
    Inglese
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Italiano
    Inglese
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    Andrebbe riorganizzato e aggiornato
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    Certamente
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    60-80
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Saggistica
    Letteratura di viaggio
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    Studi superiori, nulla più
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    Li ho frequentati e a volte ritornano
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Giorgio Caproni
    Vittorio Sereni
    Giorgio Orelli
    Andrea Zanzotto
    Luciano Erba
    Giovanni Giudici
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    Francesco Targhetta - Perciò veniamo bene nelle fotografie (ISBN)
    Simone Cattaneo - Peace & Love (Il Ponte del sale)
    Massimo Gezzi - L'attimo dopo (Luca Sossella editore)
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Si
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Uso la rete per conoscere/approfondire poeti, tramite alcuni siti e blog che reputo buoni (Blanc de ta nuque, Punto Critico, Nazione Indiana, Librobreve, critica impura e altri).
    Utilizzo le mail per diffondere gli eventi che curo.
  • 19. Hai un blog?
    No
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    No
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Si
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    Solo superficialmente, tramite letture o esperienze riportate da altri, non direttamente
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Domanda per quale 400 battute credo siano poche per un discorso decente