Censimento dei poeti

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Marco Simonelli

COMING OUT

[confessional poem #1]

 

 

Mia madre mi guarda
attraverso i suoi occhiali di strass,
con i suoi Bette Davis’ eyes
incrollabile mamma del Mulino Bianco
sorride come una diva rimasta senza Oscar
che, in fondo, se l’aspettava.

 

Madre eroica: come Rocky si è allenata ogni giorno
seguendo il corso aerobica Jane Fonda
per essere fisicamente preparata
a questa rivelazione “inaspettata”.

 

Che non sono Schwarzenegger
l’ha sempre sospettato;
il mio fanatismo per Madonna
lo ha confermato.

“Una madre certe cose se le sente”
dice, ballerina che danza sulle punte,
Carla Fracci ragazzina al suo debutto.

 

Sono Gesù bambino
che guarda sua madre

 

like a virgin.


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Firenze.
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    Ho sempre vissuto a Firenze.
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    Nei miei testi più recenti legati alla percezione del territorio ho tentato di inserire alcune espressioni gergali fiorentine.
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Dopo la maturità linguistica ho avuto una disastrosa esperienza con l'università italiana (italianistica). Ho studiato inglese (per affrontare testi anche teorici introvabili in Italia) e scrittura creativa.
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    Ho lavorato come traduttore. Ma se per lavoro si intende la principale fonte di reddito la risposta è no.
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    Direi di no: la letteratura non garantisce stipendi, al massimo qualche entrata occasionale. Ancora: il reddito è altrove (quando c'è).
  • 7. Quali lingue conosci?
    Italiano, inglese, francese, spagnolo.
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Italiano, inglese.
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    So che in alcune scuole è stata introdotta la possibilità di accedere a dei corsi facoltativi di scrittura creativa. Temo però si tratti di casi sporadici.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    Moltissimo.
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    Tirando una media direi sulla cinquantina.
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Saggistica, narrativa breve, cucina, biografie, manualistica, storia dell'arte.
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    Sporadica frequentazione.
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    Più assiduo, soprattutto con quelli del Novecento.
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Volendo proprio ridurre a una hit-parade direi:
    1)Campana per la propulsione
    2)Rosselli per il rigore
    3)Pagliarani per l'impeto
    Ma dovrei aggiungerne moltissimi altri, italiani e non.
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    Non lo dirò nemmeno sotto tortura.
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Sì.
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Rendono i contatti più veloci.
  • 19. Hai un blog?
    Ne avevo uno.
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    Sì, sporadicamente.
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Certo.
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    Sì.
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Non credo ci sia una politica culturale, attualmente. Ci sono delle opinioni, delle idee, c'è persino un minuscolo mercato ma non riesco a vedere una politica.