Censimento dei poeti

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Mirco Mungari

Mirco Mungari è nato in Calabria (Cariati, CS, 22/10/1982) e vive a Bologna.
Archeologo classicista, ha affiancato agli studi universitari quelli musicali, soprattutto nell'ambito della ricerca etnomusicologica e della composizione. Ha pubblicato alcune poesie sulla rivista universitaria ARGO e, con la casa editrice Delirium, il poemetto satirico De Suina Inmolatione.

L’Aposa scura non è come il Santerno

Non è – intendo – sgravata, risolta

E dolcemente urbana, una finzione ottusa

Ma necessaria di immutabilità.

Corre, nera e limosa, come i passi lunghi di chi sembrava pioppo

(Non te l’ho mai detto, quante cose che penso tu non sai)

Corre sotto i tuoi passi ansiosi

Sotto la tua vita di pollone

Quando dici “sono felice” e non lo credi

E credi invece che la temperanza

Sia l’incrocio di occhi che sembrano

Passare per caso, ma con dolo e malizia.

Corre, corre selvaggia, inarginata

Neppure dalla morte che la sovrasta. Ah, se sapessi

Tu, ape invisibile quanta morte

E quanta meraviglia ci pervade i laghi del cuore come quel torrente.

Questa città irrisolta

Sta creata come un cuore: fuori inganna

Pulsante, dentro è un lago di sangue nero d’amore intentato.

Se t’ho amata a Bologna, era un senso

Dentro la terra.


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Bologna
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    Vivo a Bologna da tredici anni. Sono nativo di Crotone, in Calabria. Sono arrivato a Bologna per studiare e poi ho scelto di viverci per ragioni lavorative, sentimentali e istintive.
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    No, ma sto sperimentando l'introduzione di elementi dialettali nel mio lessico poetico.
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Ho studiato lettere classiche e musica. Sono archeologo e musicista.
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    Si, svolgo il lavoro per il quale mi sono formato, almeno in parte.
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    No, il mio lavoro principale è di carattere tecnico-scientifico. Lavoro però anche come musicista e didatta per l'infanzia, e considero questa attività in parte vicina all'attività poetica.
  • 7. Quali lingue conosci?
    Italiano, inglese, francese
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Inglese, latino, greco, portoghese
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    E' fondamentale quanto quello della musica
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    moltissimo
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    da dieci a venti
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    saggi, racconti, libri di musica
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    la studio, la amo e la frequento quasi quotidianamente
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    li conosco meno ma cerco di frequentarli
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Montale, per il magistero tecnico e il senso dell'esistenza. Ungaretti, per la nitidezza del lessico. Saba, per Trieste. Kavafis, per il senso della forma e il rapporto con la memoria. Sanguineti, per il lavoro linguistico.
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    Le opere di Tiziana Cera Rosco, Fabiano Alborghetti.
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Raramente
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    mi consentono di mantenere contatti quasi quotidiani e capillari con poeti e esperti di poesia, anche attraverso la circolazione di testi
  • 19. Hai un blog?
    www.ilmusicantedellabrettia.wordpress.com
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    saltuariamente
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    assolutamente si
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    no
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Mettendo l'arte, soprattutto la poesia e la musica, al centro dei programmi didattici, riscoprendone il valore pedagogico inestimabile. Musica e poesia sono un diritto.