Censimento dei poeti

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Massimiliano Bardotti

Massimiliano Bardotti è nato a Castelfiorentino, dove vive, il 18/10/1976. È  curatore per la regione Toscana della Collana Poetica Itinerante di Thauma edizioni. Nel febbraio 2011 con Thauma è uscito il suo libro Fra le Gambe della Sopravvivenza (finalista al Premio Mario Luzi), quinta opera poetica edita. È vicepresidente dell’Associazione Culturale Assenzio. Con Giacomo Lazzeri (musicista) ha formato il duo La Minima Parte, la poesia che incontra la musica e diviene spettacolo, teatro, concerto.


E-mail: [email protected]

Sito web: www.facebook.com/la.parte.3

Penelope disfa la tela

Il mattino inizia da noi stessi.

Cadavere bianco senza più lacrime.

Parvenza di vita in gola alla gente

raduna tumori sull’altare del tempo.

Chi verrà dopo di noi avrà tessere scadute

di partiti mai esistiti.

Preannunciata la fine la guardi svanire

dietro al miagolio del tuo gatto.

E tutto è un orlo.

E tutto è sull’orlo.

Rammendi brandelli con aghi da balia.

E siamo in balìa di questi dediti giorni

che son debiti cara madre perpetua.

Uomini squattrinati tiranni

girano per Itaca a cavallo di macchine.

Penelope disfa la tela.

E’ forse questa la fine

dei giorni ingurgitanti benzina

traboccante densa bevanda

giù per la gola multinazionale del cielo.

Smarrito coraggio ci resta la fede.

Smarrita speranza ci resta la fede.

E i debiti delle nazioni.

 


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Castelfiorentino
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    no, vivo nello stesso comune dove sono nato
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    direi di no, salvo inserire qualche detto popolare che mi è stato tramandato dai nonni e dai genitori. sono molto legato a questo genere di sapienza
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    ho frequentato l'istituto superiore F. Enriquez, indirizzo professionale-sperimentale, Progetto 92. una scuola che non aveva nulla a che fare con me, ma era vicino casa e i miei amici andavano lì. una scelta ponderata e matura, la mia
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    no, per niente. la materia base dei miei studi era ragioneria, mai superato la media del 4. avevo invece voti alti in lettere. in quella scuola ho incontrato Mario Marchionne, un professore al quale devo molto. ho frequentato la scuola giusta
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    scrivo poesie racconti e romanzi, scrivo per il teatro e recito, faccio reading di poesia e performance teatrali, scrivo testi di canzone e sono la voce di un gruppo musicale. conduco corsi di scrittura ri-creativa basati sulla tecnica del cut-up. tutte queste attività non mi sono particolarmente remunerate, ma questo è ciò che faccio
  • 7. Quali lingue conosci?
    giusto l'italiano, e non credo di conoscerlo davvero a fondo
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    nessuna
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    necessario, fondamentale, ma non nel modo in cui viene insegnato, almeno non per me. prima di incontrare il professore già citato la poesia la detestavo. credo serva a poco imparare a memoria e ancora meno analizzare parola per parola. molte attività scolastiche mi pare servano ad anestetizzare ma si dovrebbe educare a sentire
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    non saprei, non ho continuità, può darsi legga due libri in un giorno e poi non legga poesia per mesi. leggo praticamente tutti i giorni ma ho altri interessi oltre alla poesia
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    racconti, romanzi, esoterismo, filosofia, psicologia e i vangeli (non ne determino il genere li ritengo semplicemente fondamentali) studi vari sui vangeli
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    praticamente inesistente
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    ci rispettiamo pur senza amarci
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    la mia formazione poetica non passa solo dalla poesia. va da Bukowski a Céline, Burroughs e il cut-up, Campana certo, Carnevali... passa dalla musica, dal cinema. dalla tradizione orale della mia terra, un ritmo parlato che riecheggia... in generale della poesia amo i rinnegati, ovvero coloro che critici accademici letterati e poeti stessi non hanno mai considerato all'altezza. li trovo onesti
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    la collana poetica itinerante di Thauma ed. la trovo tutta importante, ma provo a indicarne 4, 3 non riesco, concedetemene almeno 4. Vita Morte e Miracoli di Serse Cardellini che considero Il Poeta. La Fame di Chiara Catapano, La Terra dei Cani di Luca Pizzolitto, Stigmate & Stilemi di Gerardo de Stefano. poeti che conosco personalmente, che amo perché sono poesia, non la scrivono e basta
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    ci provo
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    hanno un ruolo importante alla fine, glielo devo riconoscere
  • 19. Hai un blog?
    no
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    sì, L'Olandese Volante, rivista on line. una grande rivista
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    il poeta ha sempre un ruolo pubblico, si fa tramite perché si realizzi l'opera che attraverso di lui incontrerà chi deve incontrare...
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    mi interesso della realtà che mi circonda, cerco di prendermi cura di ciò che entra in contatto con la mia vita quotidiana
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    credo si possa cominciare a parlare di esseri umani. politica economia cultura, sono solo parole. il sistema nel quale viviamo è lo specchio di cosa pensiamo, sentiamo, diciamo o crediamo di essere. se non ci piace possiamo cambiare noi stessi, evolvere i nostri pensieri, sentimenti, comportamenti. oppure possiamo smettere di lamentarci. sarebbe un buon inizio