Censimento dei poeti

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z tutti
Matteo Fantuzzi

Matteo Fantuzzi (1979) vive a Lugo di Romagna. Ha pubblicato Kobarid (Raffaelli, 2008, 20114 Premio Camaiore Opera prima, Premio Penne Opera prima). Dirige la collana di Poesia Contemporanea della Ladolfi Editore. Redattore delle riviste Atelier, clanDestino e ALI. Suoi testi sono apparsi su Nuovi Argomenti, Il Verri, Yale Italian Poetry, Italian Poetry Review, Gradiva e nelle antologie Jardines Secretos (Sial, 2009) e Poeti Italiani del Duemila (Palomar, 2011). Ha creato UniversoPoesia e curato La generazione entrante (Ladolfi, 2011, 2012,3) sui poeti nati negli anni Ottanta.

E-mail: [email protected]

Sito web: http://universopoesia.wordpress.com

Lettera ad Enrico

Caro Enrico, spero tu stia bene.

Qua le cose vanno fino a un certo punto

e poi si fermano. Tu non crederesti a quello

che accaduto in questi giorni

e non ti parlo solo del partito. Le cose

non si sono ricucite ovunque, qua si cambia

per non cambiare niente e nelle stanze buie

se ne stanno ancora tutti quanti.

Io non so che dirti Enrico

non sappiamo nulla delle stragi dopo costanti anni

che si perdono nella memoria luoghi, eventi,

fatti: e tutto vale quanto il suo contrario

ci accontentiamo di mangiare giorno dopo giorno

le bucce che ci scendono dal tavolo per terra

e che si sporcano di polvere. Enrico adesso

non si crede e basta, si pensa solo a respirare

a pelo d'acqua salendo sopra gli altri morti,

s'infierisce sopra i corpi senza compassione, senza pianto.

Enrico spero che a te almeno tutto vada meglio,

spero tu non soffra, spero tu non sappia perchcredo

non vivresti come non facciamo noi nel quotidiano.

Ti saluto come con un padre ed un fratello

assieme, con l'affetto di chi non si conosce

eppure ti cammina accanto. Salutami Pier Paolo.


Enrico Berlinguer, segretario del Partito Comunista negli anni delle contestazioni e delle stragi. Morto a Padova l'11 Giugno 1984 dopo essere stato colpito quattro giorni prima da un ictus durante un comizio che comunque volle portare a termine. Al suo funerale parteciparono un milione di persone, quasi tutte con l'Unità sotto braccio.

Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    bologna
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    sì. se conosceste le romagnole non me lo chiedereste ma vi trasferireste tutti qua...
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    no. lavoro molto sulla poesia dialettale altrui ma probabilmente perché non ho una vera lingua parlata dialettale mia non ho mai fatto poesia in dialetto
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    laurea in chimica e tecnologie farmaceutiche a bologna... ma più che cosa hai studiato andrebbe chiesto "come" ho studiato. in realtà volevo una laurea che mi permettesse di andare a lavorare in fretta perché la carriera "umanistica" decisamente non me la potevo permettere... il lavoro sulla poesia è stato tanto ma da "privatista"
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    sì per quello che mi concede un regolare stipendio con cui mi pago il mutuo. ovviamente no per tutti gli altri che faccio per assicurarmi la santità letteraria, anche se la mia specializzazione è in (più o meno) marketing e comunicazione e questo per i ruoli assunti ultimamente in editoria è cosa decisamente utile...
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    decisamente la poesia si può trovare in qualsasi luogo... (e parlo del lavoro decentemente retribuito). per gli altri: sì, in tutti gli altri casi ha completamente a che fare
  • 7. Quali lingue conosci?
    ottimo francese, buoni inglese e spagnolo
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    francese, inglese, spagnolo, col portoghese mi arrangio
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    se l'insegnante ama la poesia ne penso tutto il bene di questo mondo
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    se il libro di poesia è un buon libro mi piace molto. se no mi tocca leggerli lo stesso....
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    150-200 libri all'anno. più tutto quello che scarto per la casa editirce. più le sillogi per la rivista
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    e chi ha tempo !? qualche saggio di politica o sociologia ma se ne leggo un paio all'anno è lusso...
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    latino scritto sempre 4. mi salvava la letteratura
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    quelli bene grazie. alcuni li amo molto, ne parlo anche molto volentieri
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    "chi non riconosce che la base del nostro novecento sono sereni e montale mente sapendo di mentire" (autocit.) per il resto: grande importanza ha avuto pagliarani per tutto l'aspetto legato al racconto, all'idea dell'opera, e anche per un'immagine civile roberto roversi
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    mario desiati, le luci gialle della contraerea (lietocolle)
    flavio santi, rimis te sachete (marsilio)
    isabella leardini, la coinqulina scalza (la vita felice)
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    un bel po'...
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    fondamentale da almeno 10 anni. e con una forbice sempre più ampia, ormai assoluta tranne appunto i festival e le iniziative pubbliche
  • 19. Hai un blog?
    ho avuto UniversoPoesia, da qualche tempo lavoro soprattutto al nuovo portale della rivista Atelier che si presenta in forma blog (anche se la direzione è di fabiano alborghetti)
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    un bel po'... anche se oramai il lavoro si dirige su alcune identità, in primis la rivista atelier dove da alcuni mesi sono coordinatore delle redazioni e poi mosaici che è la rivista di letteratura italiana dell'università di st. andrews
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    dipende per fare che cosa. il problema però deve essere visto nella direzione opposta. la poesia è in grado di muovere l'opinione pubblica ? tecnicamente ora no, anche perché c'è troppo rumore di fondo creato dagli stessi appartenenti al mondo della poesia, troppa polemos sterile. ma potenzialmente sì
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    il centro-sud america è eccezionale come attenzione, i poeti anglosassoni sono stimati e muovono l'opinione pubblica sui temi che interessano i loro connazionali, la svizzera sostiene i loro poeti come i panda (ma anche l'estonia !) poi ci sono stati anche dove si viene condannati per le proprie poesie o altri dove ci sono reality show seguiti come da noi x factor: l'eccezione reale è l'italia
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    ribadisco la politica culturale soffre del "rumore di fondo" se si perde tempo sulla metapoesia invece che lavorare sulla poesia si perde da un lato la percezione dell'operato, dall'altro si perde credibilità nei confronti degli interlocutori, e va da sé dei fruitori