Censimento dei poeti

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Massimiliano Mandorlo

Massimiliano Mandorlo è nato a Cattolica nel 1983, laureato in Lettere Moderne, si è occupato soprattutto di Luzi e Zanzotto. È subject e reference librarian per l’Università Cattolica di Milano. Collabora con il CRELEB. Ha vinto il premio ‘Violani Landi’ 2005, sezione inediti. Collabora con clanDestino, Cenobio, Forum Italicum e Art&Facts. Recensioni ai suoi testi sono apparse su Testo,Poesia,Atelier,Art&Facts,Subway. Ha pubblicato per Alla chiara fonte Mareoltre (2009), Cascina con nebbia (2011) e Luce evento (2012) per Raffaelli. Presentato come poeta under 30 a Parco Poesia 2010 e al Premio Città di Ostia 2011.


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Glaucescens

Ricondotti alla polvere

in greti aridi di sabbia e canneti

dove risplende un bianco d’ossa

e sulla terra smossa fiorisce

il viola incredibile

di una pianta selvatica

strappata alla furia dei venti del sud

talismano e memoria nella cenere

l’ultima reliquia australe

di ciò che noi siamo 

 

(da Luce evento, Raffaelli editore 2012, prefazione di Uberto Motta)


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Bologna, Milano
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    Lavoro e ampiezza orizzonti culturali
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    Si, dialetto romagnolo
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Lettere moderne/Filologia moderna
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    Si
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    In parte si (prima insegnante poi bibliotecario, lavoro con libri sotto molteplici aspetti)
  • 7. Quali lingue conosci?
    Italiano, Latino, greco, inglese, spagnolo
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Italiano, Inglese
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    Da potenziare. Grandi possibilità, soprattutto a scuola (sono stato ospite varie volte nelle scuole medie e superiori, ed è una possibilità preziosa di incontro)
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    SI
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    30/40
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Narrativa, viaggio, saggistica, critica letteraria
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    STudiata a scuola, continuo ancora la lettura dei classici anche in lingua
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    Grande interesse, in particolare per seconda metà Ottocento e tutto il Novecento
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Ungaretti, Montale, Zanzotto, Luzi, Caproni, Testori, Loi, per la loro incisività poetica e umana
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    "Arde nel verde" (M. Munaretto),"L'Assedio" (M.D. Villa), "Sweeping the light back into the mirror" (N. Shepherdson)
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Si, vari reading in Italia, a Milano e altrove, da bar a località prestigiose e culturalmente rilevanti
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Ottimo strumento di condivisione iniziative e articoli, ma da una parte moltiplicano anche la quantità di eccesso di 'rumore' e sovra-informazione, e non sempre chi pubblica online ha doti letterarie o abilità critiche
  • 19. Hai un blog?
    No
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    Si, sia cartacee che online
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Si, come possibilitò di risveglio e 'allarme' per l'intera società
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    Australia, Melbourne e Queensland, dove c'è molto piu spazio per la poesia a livello di iniziative cittadini e nazionali e festival nazionali, insieme a Centri di scrittura e arti.
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Si, inserendo nelle classi dirigenti e nei posti di assessorati/dirigenze culturali del paese scrittori, artisti, attori e non solo persone incaricate secondo appartenenze politico/partitiche