Censimento dei poeti

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Erminio Alberti

Erminio Alberti, classe 1987, nato a Catania. Originario di un paese sui Nebrodi, Capizzi, ad oggi vive a Catania, dove studia Lettere Moderne. Si interessa di musica, cinema e letteratura, e ha realizzato alcuni spettacoli di musica e poesia, all'interno della facoltà di Lettere e Filosofia di Catania. Nel 2012 ha diretto, scritto e interpretato, insieme al collettivo “Band Sans Art”, il cortometraggio “Nel nome del Madre” (visibile su Youtube). A marzo 2013 esce la sua prima raccolta per Samuele Editore, Malascesa.

E-mail: [email protected]

POST APOCALISSE

E ora che la polvere brezza di rovine ci passa

io mi chiedo

di essere più duro, farmi scoglio

e contrastare i marosi

per il mio amore di uomo

sparso in terra, arso in petto

e scritto a penna,

per i rimorsi e le ferite che mi sono ancora linfa,


per poter incalzare il cappello

un giorno,

e girarmi e andare via

da qualcosa.



Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Catania
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    Vivo a Torino, momentaneamente, per lo studio e per l' immotivata speranza di trovare lavoro
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    si, inizialmente. Tuttavia le poesie in dialetto non sono state antologizzate
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Ho preso una laurea triennale in lettere moderne, attualmente sto studiando per una specialistica di tutt'altro ramo
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    Purtroppo non lavoro, ma la mia preferenza principale sarebbe quella di fare un lavoro inerente all'ambito umanistico, ambito per cui ho studiato
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    Come detto sopra non lavoro, ma scrivo per blog (Rainews, Barbadillo, Verso un'ecologia del verso) a tempo perso, occupandomi anche di critica letteraria
  • 7. Quali lingue conosci?
    Inglese e spagnolo. Non benissimo.
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Spagnolo, e a volte inglese
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    Viene applicato un metodo totalmente errato, che punta all'analisi critica dei testi, trascurando del tutto quella che dovrebbe essere la parte fondamentale, ovvero la lettura - o prosodia che dir si voglia - altrimenti non sarà mai chiara agli studenti la differenza tra prosa e poesia
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    Si. Naturalmente dipende tutto dall'autore, e dal genere (interno alla poesia). Solitamente preferisco la poesia più ritmica, musicale, che non il minimalismo formale.
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    20-30, ma non saprei con certezza.
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Romanzi, narrativa, saggi filosofici
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    Ho letto i classici greci in italiano, purtroppo non ho studiato greco. Grazie all'università, invece, ho avuto modo di leggere molta letteratura latina in lingua originale.
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    ho letto qualche libro di letteratura francese e russa (diamo per scontata l'italiana), tuttavia soffro sempre di una sensazione di lacuna nei confronti della letteratura del periodo.
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Gabriele D'Annunzio per la musica, Gozzano per l'ironia, e poi Caproni. Poi Ezra Pound, per il sacro che risplende nei suoi versi. Vivian Lamarque, per la purezza della sua scrittura. Davide Rondoni per la grafica, e per le sue figure accattivanti. Patrizia Valduga per l'uso drastico della metrica.
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    Non saprei rispondere
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Ho avuto modo di occuparmene in passato
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Ad oggi la rete è il canale principale di scambio di informazioni e testi attraverso cui la poesia si muove. Un ruolo fondamentale, quindi.
  • 19. Hai un blog?
    al momento no
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    blog Poesia di Luigia Sorrentino (http://poesia.blog.rainews.it) e Barbadillo (http://www.barbadillo.it)
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Non in questa società. C'è, semmai, un ruolo fondamentale che il poeta può rivestire nella ricostruzione della nostra società.
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    non ne sono al corrente
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Evitando che il settore culturale sia una deriva del mercato privato, inserendo sempre di più la cultura ed elementi del panorama culturale nei media pubblici, e non come ospiti ai talk show, semmai come creatori di format, e imponendo ai privati un tot di ore al mese, in date fascie orarie, da dedicare alla cultura (evitando di farne arma politica, come si è soliti in Italia)