Censimento dei poeti

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Alfonso Maria Petrosino

Alfonso Maria Petrosino, nato a Salerno il 6 novembre 1981, ora vive a Parigi. Ha pubblicato due libri di poesia: Autostrada del sole in un giorno di eclisse (Omp, Pavia 2008, 2011) e Parole incrociate (Tracce, Pescara 2008). Ha vinto numerosi poetry slam, tra cui il 6th Trieste International Poetry Slam nel 2011, Poeti in lizza Torino 2011, Poeti in lizza Milano 2011 e Poeti in lizza Torino 2012. A novembre è diventato il campione nazionale italiano di poetry slam e ha partecipato al campionato europeo che ha avuto luogo ad Antwerp in dicembre.


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Mappa del tesoro

Ti cerco a destra e a manca

- e soprattutto a manca - e sopra e sotto.

Quanto mi stanca

mettere di traverso il numero otto

e a te moltiplicandolo

rendere il senso della mia ricerca.

Ho perso il bandolo

e il labirinto si misura in circa.

Donna che sei svanita

e volatilizzandoti dissolta

dalla mia vita

quanto vorrei vederti un’altra volta.

Alla fermata del bus,

sul molo, all’aeroporto, alla stazione.

Il mondo è un rebus

di cui nessuno sa la soluzione.

Perché - ne sono certo -

le cose hanno un significato loro,

come un lacerto

di una distrutta mappa del tesoro.

Donna che sei svanita

ti trovo dove solo in parte sono:

tra le mie dita

sotto le palpebre, nell’ultrasuono

e negli spazi bianchi

tra le parole “ancora” e “amo” e “ti”.

Quanto mi manchi

tu che ora sei ovunque ma non qui.


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Pavia.
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    Per amore di una donna e per l'avversa congiuntura economica.
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    Non ho mai scritto in salernitano.
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Filosofia, medicina e diritto.
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    No.
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    No.
  • 7. Quali lingue conosci?
    Tre e mezzo.
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Inglese, francese, spagnolo, latino, greco antico.
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    Non del tutto disastroso.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    Sì.
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    Tra i 30 e i 40.
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Libri di scacchi e fumetti.
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    Ottimo. Leggo, traduco, copio.
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    Piuttosto buono.
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Eugenio Montale, naturalmente; Ezra Pound, perché è stato spropositato; Bob Dylan (anche se).
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    Madrigale OdeSSa di Luigi Nacci (2007)
    Latitudini di Pierluigi Lanfranchi (2008)
    La donna che si baciava coi lupi di Guido Catalano (2010)
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Sì, soprattutto partecipando a poetry slam.
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Permettono un accesso più rapido a una grande quantità di testi.
  • 19. Hai un blog?
    No.
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    Sì.
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Sì, e finché ci sarà una lingua.
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    Mi hanno detto che in Olanda i poeti compongono poesie per la Regina e per i funerali dei barboni.
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Penso che si potrebbe intervenire, ma non so in che modo.