Censimento dei poeti

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Elena Ribet

Elena Ribet vive a Roma dove è nata il 21/9/73. Poeta e giornalista, è intervenuta in Rai, Radio Alma Bruxelles, Radio Popolare, Radio Vaticana, Donna TV, NOIDONNE, Confronti, larecherche.it e altre testate. Fra le pubblicazioni: "Diario dei quattro nomi" (poesia, edizioni Joker); "Augusto Frassineti" (saggio, in Polimnia). È presente in antologie e riviste, fra cui "Appunti sulla nuovissima poesia contemporanea" di Giorgio Linguaglossa (LietoColle) e Културен живот (in macedone, n.1-2/2010, јануари).

Quello che resta è una quiete strana
senza ombra né cittadinanza
un volo scaltro di colori e righe
parabola pindarica soffermata
sull’orlo delle pagine risapute.
I sorrisi estinguono la debole deriva dei sogni
con gelatina di mele e una luna
gialla sulla tavola del mattino.
Questo sommesso equilibrio
di perfezione-pietra-cuore
si trascina dentro un nome
con la sua eterna richiesta.
Vieni, fatti buio
sulle palpebre poggia delicate le dita notturne.
Vieni assopito sugli arti e il tronco
fanne un tutt’uno con il lenzuolo
chiudi il profumo nella stanza
spingi piano porta e finestra
nelle braccia del sonno
il cielo pesa le sue distanze
il “non so” e il “non è”
solo all’alba oseranno fare capolino.
Per il resto, la notte è una madre
o sono spalle larghe, una che tutto accoglie
fedele è la notte, eterna luna il suo
pegno d’amore occhiuto
nudo mistico in alto cavo infinitamente devastato.


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Torino e Roma.
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    Ho traslocato molte volte, per motivi principalmente familiari e affettivi.
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    No.
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Studi sia scientifici che umanistici, anche da autodidatta, fra cui filologia, archivistica, studi sugli stereotipi di genere nei mass media e nei testi.
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    Ho svolto lavori molto diversi tra loro, è difficile rispondere.
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    Mi è capitato di farlo.
  • 7. Quali lingue conosci?
    Italiano, inglese, portoghese.
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Italiano, inglese, portoghese, spagnolo, francese, rumeno.
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    Che se ne insegna troppo poca.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    Sì, ma dipende da che libri...
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    Fra i dieci e i trenta all'anno, dipende da molti fattori. Amo rileggere poesie che mi sono piaciute.
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Biografie, autobiografie e romanzi.
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    Ne sono affascinata; l'ho amata e odiata e trascurata a seconda dei momenti.
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    Sono un passaggio fondamentale, una sorta di iniziazione alla vita e alla letteratura.
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Difficile scegliere... Ungaretti, Montale, Quasimodo; Amelia Rosselli, Antonia Pozzi, Anne Sexton; ma anche Dino Campana, Salinas, Szymborska...
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    Sceglierei opere fra questi autori: Domenico Cipriano, Daniel Cundari, Renata Morresi.
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Sì.
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Mediamente importante, preferisco portare la poesia fuori e dentro (per strada, nelle scuole, nei bar, in carcere, nel cuore, nel cassetto).
  • 19. Hai un blog?
    Ne ho avuto uno, ma non esiste più.
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    Sì.
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    No.
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    Sì, ad esempio in Repubblica di Macedonia c'è molta attenzione e molto rispetto per la poesia.
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Credo non sia possibile in questo momento, sia per mancanza di fondi sia per la decadenza, non solo culturale, che stiamo vivendo noi italiani.