Censimento dei poeti

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Leonardo Catagnoli

Leonardo Catagnoli è nato a Milano nel 1990; diplomato in Scienze sociali è attualmente studente laureando della Facoltà di Sociologia all'Università degli Studi di Milano Bicocca. Dopo aver vinto alcuni concorsi locali, è stato invitato a discutere in alcuni istituti superiori sulle nuove forme d'integrazione della poesia nei contesti giovanili moderni; ha recitato in svariate manifestazioni culturali al fianco di illustri artisti milanesi. Tra 2011 e 2013 suoi versi sono stati pubblicati nelle antologie poetiche Frammenti Ossei, Labyrinthi. Vol 1, con Liminamentis e Generazioni ai margini, Neon-avanguardie con deComporre edizioni. Nel 2011 altri suoi versi sono stati pubblicati sulla rivista L’arrivista - Quaderni democratici, con Liminamentis. Collabora alla gestione di più locali a Milano, dove ha assunto un ruolo organizzativo di spazi culturali serali.


E-mail: [email protected]

Sito web: erwinpoesia.blogspot.it

Umanità

Uno specchio donate

per riempire il deserto

di vuoti e silenzi

per soffocare nel lago

la natura frantumata

dell'amore perfetto,

uno specchio senz' ombra

che possa danzare alla luce

e dimenticare domani

l'odore mortale dell'Altro.

 

Un oggetto cercate

per perdere la strada

in un piccolo scantinato

e vedere intorno al vuoto

danzare i propri fantasmi

al ritmo tribale dell'ordine,

un oggetto con l'ombra

che adori un maschera

e i lineamenti perduti

del sacrificio di Sè.


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Milano.
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    Vivo nella medesima città in cui sono venuto alla luce.
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    No, anche se mi sarebbe piaciuto.
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Scienze sociali e sociologia.
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    No, ho lavorato in alcuni locali. Ora ne sto aprendo uno mio.
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    No.
  • 7. Quali lingue conosci?
    Italiano e inglese e francese.
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Inglese e francese.
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    Credo che la metafora sia tra le espressioni del desiderio più grande dell'uomo. Penso che sia la manifestazione più vicina alla fiamma vitale che spinge ogni persona a credere nella vita. Con la metafora l'uomo acquisisce la possibilità di dare una forma al suo desiderio.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    Si.
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    Non credo, è molto variabile.
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Quelli di psicoanalisi.
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    Abbastanza marginale, se non per le centinaia di aforismi che ho letto.
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    Piuttosto intimo, soprattutto con alcuni autori. La mia lettura si è orientata comunque verso la modernità.
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Pessoa, Pasolini, Ungaretti, Lacan, Sartre. La mia formazione poetica comunque non si aggancia a nessuna lettura in particolare. Ritengo che la mia formazione poetica sia stata ispirata molto di più dalle persone che ho avuto accanto quotidianamente piuttosto che dagli scritti di altri poeti.
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    Le antologie poetiche curate da Ivan Pozzoni.
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Si, negli spazi serali in cui organizzo le mie iniziative.
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Abbastanza rilevante, dato che tramite la rete ho la possibilità di gestire comodamente i miei contatti.
  • 19. Hai un blog?
    Si.
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    Ho collaborato per riviste cartacee.
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Il poeta è capace di dare parole ai suoi sogni così da motivare gli altri a capire i propri. Detto questo credo che il poeta non sia funzionale nell'ipermodernità e nella società dell'iperconsumo. Questo perchè il consumo oggi è diventato un sostituto della parola. C'è più esigenza di consumare che di comprendere, di consumarsi che di comprendersi.
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    No, non ne sono a conoscenza.
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Credo che la politica culturale ormai sia un effetto collaterale della politica economica. E credo che le due cose siano legate per necessità. Perciò un cambiamento forse è possibile solo nel caso in cui i circuiti di potere si liberino verso una controcultura della parola.