Censimento dei poeti

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Giacomo Coniglione

Giacomo Coniglione è nato a Ragusa nel 1979 ma ha sempre vissuto in un piccolo paesino dei colli Iblei, Licodia Eubea (Ct). Attualmente lavora a Torino come collaboratore scolastico. Ha pubblicato la sua prima silloge di poesia (Capolavori d’inutilità) nel 2007. Ha scritto un romanzo (La dittatura del corpo) che è in attesa di un editore.  Ha recensito romanzi e scritto testi giornalistici pubblicati  on-line. Ama leggere, ascoltare musica, respirare il silenzio. Impazzisce per le contraddizioni. La sua scrittura, visionaria e ruspante, rappresenta un timido tentativo di autocoscienza.


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E finire ad innamorarsi di te

che del mio tutto hai colto la follia,

ché ne parlammo molto

e promettesti pure di leggermi e segnarmi

tra gli scatafasci del blablablà.

 

Passato natale, e passerà pure capodanno:

e il tuo parlar di portici allieterà ancora

le mie notte ,– e una firma poi!- a che serve

far uso di biro in questo andito di conoscenze

che serve solo a tormentarci?

 

Innamorarsi a dicembre: spirito che esala

nebbia, neve baciata dal gelo

del mattino.

 


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Catania
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    Vivo a Torino per lavoro
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    Non scrivo nel mio dialetto
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Sono laureato in Scienze politiche
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    assolutamente no
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    purtroppo no
  • 7. Quali lingue conosci?
    Un po' di francese e inglese
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Nessuna
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    Che viene insegnata ma non trasmessa
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    si, ma solo in determinati stati d'animo
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    Mi rivolgo quasi sempre ai classici
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Romanzi e thriller
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    Ne leggo pochissima, solo quando mi sovviene un dubbio
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    adoro l'ottocento e novecento. la contemporaneità mi è quasi aliena
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Saba, pasolini, e soprattutto Montale perché sembrano tutti testi pensati da me
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    Nessuna in particolare
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    No
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Ormai quasi nessuno. Ognuno di noi poeti "mira" a farsi leggere anziché leggere
  • 19. Hai un blog?
    Si
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    sporadicamente
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Assolutamente no
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    no
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Dovremmo fare una dose di motivazione agli insegnati, troppo perseguitati dalla politica e dai genitori