Censimento dei poeti

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Daniele Campanari

Daniele Campanari è l’appellativo sinistro e destro che gli hanno attribuito alla nascita nel 9 dicembre 1988 quando a Latina pioveva e era buio.
Studente laureando in Comunicazione alla “Sapienza” di Roma, scrive per il sito letterario Reader’s Bench recensore delle parole dette in libri e intervistatore di autori più o meno noti al pubblico lettore e per il sito di informazione latina24ore.it.
Fa parte del Comitato dei Lettori del sito aphorism.it diretto da Luigi de Luca ed è membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Culturale Libero de Libero dedicata al poeta omonimo. Lavora con voce e corpo come speaker radiofonico e attore. Nel dicembre 2013 vince la Coppa Cinelli al premio nazionale di poesia Latina in Versi.
A febbraio 2013 ha pubblicato con Lettere Animate Editore la prima raccolta di poesie “Giocatore di whisky, bevitore di poker”. Prefazione di Davide Rondoni, postfazione Simone di Biasio.


E-mail: [email protected]

Siamo figli di politici e aggettivi

Siamo figli di politici e aggettivi

di pulcini bagnati

di randagi tra le chiese

di disattese compagnie

e di pasta asciutta cotta al dente.

Siamo figli di politici brevettati

coloranti tra la caffeina

pezzi di cotone

semaforo sempre rosso

e fogli bianchi sul decreto approvato.

Siamo figli di politici in poltrona

pronti a non rispondere al quesito

badanti della comunicazione menzognera

eletti a suffragio universale.

Siamo figli di politici senza giacca  cravatta

di amazzoni altezza bonsai

di lingue impavide

di statuette dal culto orale

e di variazioni per ritirare la pensione.




Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Latina
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    No
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    Non ho mai scritto nel dialetto del luogo in cui sono nato
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Studio Comunicazione
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    Sì in quanto la poesia fa parte della scrittura
  • 7. Quali lingue conosci?
    Inglese e spagnolo
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Inglese
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    È un insegnamento minimo, quasi inesistente. Gli studenti non si appassionano alla poesia. Anzi, tendono ad allontanarla perché costretti da noiosi professori a imparare a memoria i versi o a inutili interazioni. Bisognerebbe far conoscere anche la poesia contemporanea, quella che gli studenti credono che non esista.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    Se voglio scrivere poesie devo leggere libri di poesie. Quindi sì, mi piace
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    Quindici
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Libri biografici, storici, di informazione. Romanzi che narrano la vita
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    Ci siamo visti da lontano
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    Rispetto alla letteratura classica antica (greca e latina) siamo più vicini. Ma non abbastanza
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    La brevità dei versi di Ungaretti, la delicatezza di Montale, l'ostentazione della Merini, la malinconica tenerezza di Pasolini, la musica di Caproni.
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    Non so rispondere. Ciò che ho letto ha una particolare importanza a modo suo.
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Con l'Associazione Libero de Libero (dedicata al poeta omonimo)è stato attivato un percorso di conoscenza della poesia con l'intenzione di portarla fisicamente nelle scuole grazie all'intervento di poeti.
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Hanno un ruolo molto importante. La condivisione in rete anche di un solo verso può aprire interessanti dibattiti e quindi portare a conoscenza la poesia
  • 19. Hai un blog?
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    Sì, on line
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    C'è sempre spazio per il poeta. A patto che questo non si vesti da accademico creando troppa distanza tra il pubblico e il palco
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    Conosca la vostra realtà rivolta anche al censimento. E mi basta sapere che esiste.
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Sì, eliminando la distanza di sicurezza che esiste tra il cosiddetto intellettuale e il popolo. Quest'ultimo deve avere la possibilità di conoscere, confrontarsi. Soprattutto nella poesia il distacco è palpabile.