Censimento dei poeti

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Pietro Montorfani

Pietro Montorfani è nato a Bellinzona (Svizzera) nel 1980 e risiede a Lugano. È dottore di ricerca in italianistica presso l’Università Cattolica di Milano, dove ha tenuto seminari di Letteratura italiana del Rinascimento e di Storia della critica letteraria. Ha soggiornato in atenei stranieri (Mary Washington University, Katholische Universität Eichstätt) e ha pubblicato saggi sulla letteratura del Cinque e del Novecento (Lodovico Dolce, Pomponio Torelli, Giovanni Pascoli, Gianfranco Contini, Piero Chiara). Con la raccolta di poesie Di là non ancora (Moretti & VItali) ha vinto il “Premio Carducci” e il “Premio Schiller incoraggiamento” nel 2012. Dirige la rivista «Cenobio» ed è collaboratore scientifico dell’Archivio Storico della Città di Lugano.

E-mail: [email protected]

Sito web: www.cenobio.ch

Sulla soglia

Alla squilla secca del campanello
segue sempre un affrettarsi per le scale,
una corsa, uno strappo, qualcosa
che sbatte, un rumore come di chi
armeggi con le chiavi...

E sorrido anch'io quando
pur dietro il vetro opaco della porta
intuisco che ridi.

Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Milano
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    Sì, lavoro
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    no
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Dottorato in lettere moderne
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    Sì, all'80%
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    In parte (lavoro in un archivio storico e mi occupo anche di storia della letteratura)
  • 7. Quali lingue conosci?
    Italiano, Francese, Tedesco, Inglese e un po' di russo
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Italiano, Francese, Tedesco, Inglese e spagnolo
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    Bisognerebbe iniziare alle elementari. Puntare molto sulla forma, la metrica, la retorica,...
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    Abbastanza
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    50
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Saggistica (poca narrativa di oggi)
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    Buono, ma non frequento da tempo
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    Buono, soprattutto con il Novecento
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Montale, Sereni, Luzi. Per la capacità di innovare senza stravolgere la tradizione. Per la lingua colloquiale e eletta al tempo stesso
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    "Sparami amore di cera" di Andrea Bianchetti (Alla chiara fonte editore)

    "Arde nel verde" di Matteo Munaretto (Interlinea)

    "Versi come sassi" di Daniele Bernardi (Lietocolle)
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Sì, conferenze, tavole rotonde, recensioni
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Utile per raccogliere informazioni, ma non sono un fanatico
  • 19. Hai un blog?
    sì, http://esercizidilettura2000.blogspot.ch/
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    Sì: "Poesia", "Cenobio", "Viceversa", "Gradiva"
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Poco. Sì chiede ai poeti di fare i poeti e nulla più. Manca una figura trasversale e ambivalente come Antonio Porta.
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    Gli Stati Uniti e la Germania, dove il poeta sembra maggiormente considerato (ce ne sono forse meno?). Nella Svizzera italian, nonostante notevoli vantaggi, la considerazione mi sembra simile all'Italia (cioè bassa).
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Attraverso la scuola. Favorendo la lettura e (paradossalmente) meno la scrittura. Abolire le scuole di scrittura creativa per giallisti in erba.