Censimento dei poeti

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Andrea Breda Minello

Andrea Breda Minello (12-11-1978) è nato a Treviso, dove vive e lavora come docente. Si occupa di letteratura comparata, in particolare tra teatro e cinema, e di traduzione dal francese: Julien Burri (Se solamente, Kolibris edizioni). Fa parte della compagnia Itineristeatro, di cui è dramaturg. Ha pubblicato la sua prima silloge, Del dramma, le figure, con prefazione di Maria Grazia Calandrone, in X quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2010). Un racconto, Boris, è uscito nell’antologia Le notti (Empirìa, 2003). Collabora con Testo a Fronte e l’immaginazione.


E-mail: [email protected]

Lutti

Se ci si trattenesse

Se ci si urtasse contro

 

(le implosioni

del tessuto

sul muro

le farfalle sognano)

 

Il piede  una falange   l’inguine

 

Mentre un malato terminale

Osserva lo

Schermo/albume

 

: un cervello (il suo) piatto

 

Subire la sorte

Dell’oggetto

Geometrico  (perfetto)

 

La notte porterebbe

Attanagliata

Il lutto

Dell’inadempiuto:

 

“Si dovrebbe sempre poter

dire:

aspetta che ritorni

che possano gli occhi

amare

il ventre ritornare fecondo”


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Venezia, Ca' Foscari, Facoltà di Lettere-
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    No, abito dove sono nato: a Treviso.
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    No, mai.
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Laurea in Lettere. Studi di storia e critica letteraria, discipline dello spettacolo (teatro e cinema).
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    Sì, insegno Lettere e Storia.
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    Sì, insegnando letteratura, il contatto è quotidiano.
  • 7. Quali lingue conosci?
    Francese, inglese e sto imparando il russo.
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Essenzialmente il francese.
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    A volte può risultare arduo, ma è necessario, vitale. Bisogna porre gli studenti in ascolto.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    Più che un piacere, è linfa vitale.
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    Un centinaio.
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Saggistica (storia, teologia, cinema), testi teatrali, racconti.
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    Assai rilevante.
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    Necessario, imprescendibile.
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Pierre Reverdy, Paul Celan, Marina Cvetaeva, Rainer Maria Rilke, Nelly Sachs, Ingeborg Bachmann.
    Per la loro capacità di porre lo stupore dell'assoluto nelle contaminazioni del mondo.
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    "Italics" di Gian Maria Annovi
    "FemmINIMONDO" di Alessandra Carnaroli
    "Linee" di Florinda Fusco
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Sì, nel possibile, sì. La poesia deve essere condivisione.
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    All'inizio quasi irrilevante, ora i social network possono essere un veicolo per far conoscere.
  • 19. Hai un blog?
    No.
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    Sì, cartacee. "Testo a Fronte" e "l'immaginazione".
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Forse oggi non vi è spazio, ma credo che i poeti debbano "prenderselo".
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    Non in maniera approfondita.
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Sì, si dovrebbe intervenire incentivando, concedendo spazio e lasciando tentare (attraverso i mezzi di comunicazione, eventi, promozioni).