Censimento dei poeti

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Cristiano Mautarelli

Cristiano Mautarelli è nato a Trieste nel 1973. Ha voluto svolgere diverse attività e conseguire molteplici titoli di studio, prima di decidersi ad entrare nello sfavillante universo degli insegnanti precari. A partire dagli anni Novanta, sue poesie sono state premiate a livello locale e nazionale e sono apparse in diverse antologie. Il suo primo (e per ora unico) libro Dialoghi a singhiozzo, premiato anch’esso, è stato pubblicato dall’Editore Campanotto nel 2005.


Le mani

non hai avuto il tempo

di pregare un qualunque

padreterno, e ti trovo

l’odore dell’incenso

sui palmi e sulle dita.

è come pensi tu: citi

il raggio di luce bianca

in cui si perdono i colori,

per dire l’orgia innominata

dei materiali e degli istanti.

abbiamo speso il mattino

a toccare roba sporca, sozza

d’uso. e a te ha reso profumo,

un talco, come il mare porge

salsedine a chi s’immerge.

la santità non discende,

sale, dalle cose alle mani.


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    TRIESTE
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    NO
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    NO
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    LICEO CLASSICO, FILOSOFIA, DOTTORATO
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    Sì, INCREDIBILMENTE, AL MOMENTO INSEGNO
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    DA UN CERTO PUNTO DI VISTA...
  • 7. Quali lingue conosci?
    INGLESE E FRANCESE
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    FRANCESE
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    OGNI BENE, SE SI CONCRETIZZA IN PERCORSI DI SCOPERTA E RICERCA. SONO SCETTICO RIGURADO ALL'EFFICACIA DEL METODO TRADIZIONALE DI INSEGNAMENTO DELLE LETTERE, CHE SPESSO SI RISOLVE NELLA TRASMISSIONE DI UN SAPERE CHE SI FA RIGIDO, NOIOSO, DISTANTE.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    DECISAMENTE.
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    TRE, ANCHE QUATTRO.
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    SAGGISTICA, ROMANZI.
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    BUONO. LA LEGGO IN TRADUZIONE, MOSSO SOPRATTUTTO DA ESIGENZE PROFESSIONALI
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    OTTIMO.
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    MONTALE, PESSOA, PLATH, BONNEFOY, HERBERT, WRIGHT, LUZI, FORTINI
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    DIFFICILE. DIREI LE RACCOLTE DI F. TOMADA
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    POCO, MEA CULPA. PRENDO PARTE A MANIFESTAZIONI E READINGS.
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    IN QUESTO MOMENTO UN RUOLO SECONDARIO, DI PURA MA OCCASIONALE DOCUMENTAZIONE.
  • 19. Hai un blog?
    NO, BENCHE' CI ABBIA PENSATO SPESSO.
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    HO COLLABORATO.
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    DIREI CHE IL POETA E' STATO RIDOTTO AL SILENZIO DA PROFESSORI, OPINIONISTI, GIORNALISTI... C'E' DA AUGURARSI CHE LA POESIA POSSA ANCORA AVERE UN RUOLO DI INCONTRO E RIFLESSIONE.
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    POCO, ANCHE SE MI SONO FATTO L'OPINIONE CHE NEGLI STATI UNITI LA SITUAZIONE SIA MIGLIORE, PIU' FLORIDA: MOLTI READINGS, UN CANALE TEMATICO.
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    TEMO DI NON AVERE DELLE GRAN RICETTE. AL PRIMO POSTO METTEREI LA SCUOLA, BENCHE' SI FACCIA MOLTO PIU' DI QUANTO SI SENTA DIRE. SECONDO: SCONTI SUI LIBRI, GENERALMENTE TROPPO COSTOSI. TERZO: UN MAGGIORE IMPEGNO DEI MEDIA TRADIZIONALI A SOSTEGNO DELLA CULTURA.