Censimento dei poeti

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Filippo Amadei

Filippo Amadei è nato a Ravenna il 16 novembre del 1980, ma da sempre vive a Forlì.
Ha vinto la “Sezione Giovani” del Premio nazionale di Poesia “Aldo Spallicci” 2004.
Suoi versi sono presenti in rete, su riviste ed in alcune antologie. Nell’estate 2005 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie La Casa sul Mare, (Casa Editrice “Il Ponte Vecchio”).
Nella primavera 2009 ha pubblicato la seconda raccolta poetica, Saperti a Piedi Nudi, con la Casa Editrice Lieto Colle Libri. Insieme ad un gruppo di amici poeti ha fondato l’Associazione Culturale “Poliedrica”.


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Genesi inversa

Quando sono in dormiveglia il pomeriggio

sull’orlo di un sogno formatosi appena

di poche immagini ho una vertigine, a capofitto

cominciano a cadere i miei occhi

le ginocchia ritornano al petto, un anello

formano mani e tibie, un velo di placenta

sulle palpebre, la schiena si piega molle

i piedi si ritirano, nel grembo del sogno

sono un gomitolo di tendini e pelle

spasmi di vertebre nel liquido

viscido del buio − si azzera di nuovo tutto

il mio ultimo ricordo è la luce.


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Forlì
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    Sono nato a Ravenna ma vivo a Forlì poichè la mia famiglia abita a Forlì
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    No
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Liceo Classico e poi Economia aziendale all'Università
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    Sì. Sono un consulente aziendale.
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    Posso dire che nel mio lavoro è molto importante avere capacità di scrittura. Posso dire che la poesia, oltre ad essere vocazione, è un esercizio quotidiano per scegliere le parole giuste, non solo nei versi, ma anche in progetti di diverso stampo.
  • 7. Quali lingue conosci?
    Inglese (livello base)
    Tedesco (livello scolastico)
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Inglese
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    Molto importante. Bisognerebbe insegnarlo uscendo dagli schemi classici per fare capire ai ragazzi il valore delle poesia al di là del semplice profilo scolastico-culturale.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    Certamente.
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    15/20
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Narrativa
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    L'ho studiata alle superiori e mi capita di consultarla ancora, ma in modo sporadico.
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    Sono le basi della mia formazione poetica. A loro sempre ritorno.
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    Italiani:

    Ungaretti
    Sereni
    Luzi
    Bacchini
    Maurizio Cucchi
    Santagostini
    Raboni
    Krumm
    Milo de Angelis
    Mario Benedetti
    Umberto Fiori
    Conte

    Stranieri:
    Hikmet
    Larkin
    Szymborska
    Heaney


    Tutti importanti per i contenuti e lo stile
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    Luce Instancabile: Stefano Maldini
    Il peso degli spazi: Matteo Zattoni
    Guardia Alta e Bambino Gesù: Mencarelli

    Sono i primi libri che mi sono venuti in mente. Ce ne sono tanti altri.
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    Sì, ho fondato con un gruppo di amici una Associazione Culturale, chiamata Poliedrica
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    Importante: mantenere i contatti e diffondere eventi organizzati
  • 19. Hai un blog?
    No
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    No
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    Dovrebbe esserci, sarebbe importante.
    Ma di spazio ce ne è poco.
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    No
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    Se intendete a livello nazionale, dovrebbe esserci una rivoluzione. La democrazia per cambiare le cose implica consapevolezza e responsabilità da parte dei cittadini e la maggior parte non ha nè la prima nè la seconda purtroppo.
    A livello locale si può fare molto di più. Con l'Associazione culturale Poliedrica ci proviamo ogni giorno.