Censimento dei poeti

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Tiziano Fratus

Tiziano Fratus nasce a Bergamo nel 1975, ha pubblicato libri di poesia in Italia e in altri paesi, fra i quali Il molosso, A room in Jerusalem, Double Skin, Creaturing. Selected Poems, Ninguem sabe de nos, Poesie luterane e Gli scorpioni delle Langhe. Dal 2010 è impegnato nel progetto Homo Radix che ha portato alla pubblicazione di libri con varie etichette editoriali, gli ultimi dei quali Il sussurro degli alberi (Ediciclo) e Manuale del perfetto cercatore di alberi (Feltrinelli). Sue personali fotografiche sono state allestite in musei e orti botanici. Guida le Passeggiate per cercatori di alberi in diverse regioni italiane.


Sito web: www.homoradix.com

San Francesco a Oxford Street

Nel mucchio esiste sempre qualche cucciolo

che si distingue, che non accetta di seguire

il branco, sopravvivere può significare


mimetizzarsi: c’è chi ha contato da uno

a sette mila due cento venti sette: bisogna


pur ammettere di essere bastian contrari,

per invertire la logica matematica e svegliarsi

una mattina del 2001, lavarsi la faccia,


asciugarsi, fissarsi allo specchio, battersi

le guance, uscire per andare in un supermercato


a Oxford Street e dare via tutto: certificato

di nascita, passaporto, chiavi di casa, automobile:

azzerare il precipizio del tempo, implodere


le equazioni complesse dell’economia finanziaria

nella spremuta economia animale, tentare la strada


della libertà nell’anonimato, frangere lo specchio

e smettere di riflettere qualsiasi immagine,

ascoltare il corpo respirare e smetterla


di rispondere alla pressione della mancanza

di: lasciare senza lavoro avvocati e banchieri,


ritornare alle mani dipinte sulle pareti di una

caverna, anche se gli uccelli, probabilmente,

non sembrano intenzionati a dialogare


Questionario

  • 1. In quale città hai studiato?
    Acqui Terme, Alessandria, Torino e pressoché ovunque abbia svolto delle campagne di alberografie.
  • 2. Vivi in una città diversa da quella in cui sei nato? Per quale motivo?
    Sì. Migrazione.
  • 3. Scrivi o hai mai scritto nella parlata, nel dialetto o nella lingua minore (scegli la definizione che preferisci) del luogo in cui sei nato e/o è avvenuta la tua formazione?
    A volte sì, ma senza rigore e continuità.
  • 4. Quali studi hai intrapreso? Cosa hai studiato?
    Dalla storiografia alla sociologia, dalla botanica alla letteratura, dal teatro alla poesia.
  • 5. La tua laurea o il tuo titolo di studio hanno a che fare con il lavoro che svolgi?
    Le radici sono lunghe e intricate.
  • 6. Svolgi un lavoro che ha, in qualche misura, a che fare con la tua attività di poeta?
    Sono un uomo radice e un cercatore di alberi secolari, la poesia è il paio di occhiali che uso per osservare la realtà e per descriverla su carta o raffigurarla in fotografia.
  • 7. Quali lingue conosci?
    Inglese.
  • 8. A quali lingue accedi in originale per leggere le poesie?
    Inglese, portoghese, talvolta il francese ma con grande cautela.
  • 9. Che cosa pensi dell’insegnamento della poesia nella scuola?
    Dipende dalla passione di chi li avvicina, non dal sapere ripetere a pappagallo per avere la sufficienza o il bel voto.
  • 10. Al di là dell’interesse legato alle tue esigenze di informazione, ti piace leggere libri di poesia?
    In certi periodi, ma con gli italiani è sempre dura.
  • 11. Puoi quantificare il numero annuale?
    20.
  • 12. Quale genere di altri libri ami leggere?
    Viaggio, narrativa, saggistica, fumetto/disegno, fotografia.
  • 13. Qual è il tuo rapporto con la letteratura classica antica (greca e latina)?
    è una radice.
  • 14. E con i classici dell’Otto e Novecento?
    altra radice.
  • 15. Quali sono i poeti della tradizione novecentesca che ritieni essenziali per la tua formazione poetica? Per quali motivi?
    les murray, derek walcott, beat generation, carl sandburg, pier paolo pasolini, sandro penna, wendell berry, constantinos kavafis e molte voci vernacolare
  • 16. E quali sono le tre opere poetiche pubblicate a partire dal 2000, e scritte da poeti nati dagli anni ’70 in poi, che per te sono particolarmente importanti?
    nessuna
  • 17. Ti occupi di promuovere la letteratura e la poesia attraverso iniziative pubbliche?
    l'ho fatto per anni sia in italia che all'estero, attraverso la direzione del festival torino poesia
  • 18. Quale ruolo hanno la rete e i social network nel tuo occuparti di poesia?
    fanno parte degli strumenti possibili, ma in primis per dialogare con altri poeti e amatori e organizzatori
  • 19. Hai un blog?
  • 20. Collabori per riviste on line e/o cartacea?
    no
  • 21. C’è, nella tua opinione, spazio per un ruolo pubblico del poeta nella società di oggi?
    non per il poeta di per sé, per l'uomo sì
  • 22. Conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
    sì, stati uniti, sud est asiatico, francia, portogallo, scozia, polonia e altri paesi
  • 23. Pensi che si potrebbe intervenire sulla politica culturale attuale e, se sì, in quale modo?
    sostenere l'attività dei festival, questo lo trovo opportuno.