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La Fondazione

Con Andrea Zanzotto a Pieve di Soligo con Crédit Agricole

16 novembre 2022

Prosegue con tappa a Pieve di Soligo il progetto "Conoscere, incontrare: uno scrittore, una città", ideato e promosso da Crédit Agricole FriulAdria e Fondazione Pordenonelegge.it, per avvicinare i lettori a rilevanti figure letterarie del nostro tempo e ai luoghi che questi scrittori hanno vissuto e raccontato nelle loro opere. Appuntamento giovedì 24 novembre a Pieve di Soligo, nel Fondaco del Gusto – Cortile Municipio alle 18.30, per il focus dedicato ad “Andrea Zanzotto, una poesia terrestre e cosmica”: converseranno il ricercatore e saggista Matteo Giancotti e il poeta Luciano Cecchinel. Entrambi hanno preso parte alla realizzazione del docu-video girato a Pieve di Soligo, nei luoghi vissuti e amati da Andrea Zanzotto, che sarà presentato per l’occasione: una produzione in cui Zanzotto stesso a raccontarsi attraverso documentazioni video, introdotte da una presentazione del poeta e scrittore Gian Mario Villalta.

L'ingresso è libero ma è consigliata la prenotazione da lunedì 14 novembre sul sito e specificatamente nell'area riservata cliccando qui (chi è già registrato deve solo accedere, chi non lo è deve registrarsi).

Info [email protected] tel. 0434.1573100.  

Celebrato e amato in tutto il mondo, omaggiato con innumerevoli traduzioni anche in giapponese – alle quali, spiega Gian Mario Villalta, Andrea Zanzotto si incuriosiva molto, per l’originalità dei caratteri giapponesi con cui venivano restituiti i suoi versi – il poeta di Pieve di Soligo si affermò con riconoscimento unanime già in giovane età: «a soli 30 anni – racconta ancora Villalta - cominciava a pubblicare per Mondadori, sostenuto dai grandi come Ungaretti, Montale e Sereni. Ma a differenza degli altri, Zanzotto non decise mai di spostarsi per andare a vivere a Roma, Milano, o nelle realtà in cui erano le grandi case editrici. Zanzotto non si è mai mosso da Pieve di Soligo. La percezione e la geografia dei luoghi intorno a lui era legata inestricabilmente alla sua sensibilità umana e artistica». E il tema della lingua fu per Zanzotto decisamente centrale: «se l’italiano era la lingua della sperimentazione – sottolinea Luciano Cecchinel - il dialetto veneto gli dava un senso di soggettività, permetteva di misurarsi col quotidiano e con le radici».

 "Conoscere, incontrare: uno scrittore, una città" proseguirà raccontando altri autori e altre città: si parlerà di Goffredo Parise a Ponte di Piave, nella Biblioteca Comunale della Casa Parise, di Umberto Saba a Trieste, di Antonia Arslan a Venezia.  Le cinque docu-produzioni realizzate sono disponibili per tutti, sul canale YouTube di Fondazione Pordenonelegge.

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