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La Fondazione

Pasolini 11#22 arriva nel cuore del Friuli

30 ottobre 2022

Nel 2022, centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, si ammanta di suggestioni ancora più intense la data del 2 novembre 2022, anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini: il suo cadavere martoriato veniva ritrovato all’idroscalo di Ostia, 47 anni fa. E proprio nel mese di novembre entra nel vivo il progetto Pasolini undici#ventidue, realizzato per la Farnesina dalla Fondazione Pordenonelegge, a cura del direttore artistico Gian Mario Villalta. Un percorso (sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia grazie all'apposito bando) ideato per celebrare il centenario pasoliniano e così facendo, per promuovere la giovane poesia italiana attraverso la produzione di 11 video alla scoperta dei luoghi che maggiormente hanno influito nella definizione della poetica di 11 giovani autrici e autori: Beatrice Achille, Simone Burratti, Clery Celeste, Maddalena Lotter, Franca Mancinelli, Giuseppe Nava, Daniele Orso, Silvia Righi, Silvia Salvagnini, Marco Scarpa e Julian Zhara.  Pasolini undici#ventidue è consultabile online sul canale Vimeo del portale italiana (italiana.esteri.it) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dove sono fruibili per tutti i video prodotti, e proprio da oggi, 31 ottobre, anche sul canale youtube di pordenonelegge, con video sottotitolati in francese, inglese, italiano e spagnolo. Ma soprattutto il progetto ha preso vita sul territorio, attraverso un cartellone di 11 incontri dedicati alla poesia del giovane Pier Paolo Pasolini in Friuli e all’immaginario poetico di 11 voci del nostro tempo.

Dopo le tappe di Fiume Veneto con Maddalena Lotter, Grado con Daniele Orso, Valvasone con Zhara Julian, Cordovado con Marco Scarpa e Cervignano con Simone Burratti, è in arrivo adesso, nel mese di novembre, un poker di giovani voci della poesia italiana: Celeste Clery, Silvia Righi, Giuseppe Nava, Silvia Salvagnini, che saranno protagonisti rispettivamente degli incontri in programma venerdì 11 novembre ad Attimis, lunedì 14 a Pordenone, martedì 15 a Udine e mercoledì 23 novembre a Sacile. Se con Celeste Clery viaggeremo idealmente fra i binari della Stazione ferroviaria di Casarsa e il Ponte di Tiberio a Rimini, Silvia Righi, vincitrice della 3^ edizione del Premio Pordenonelegge Poesia, si focalizzerà sulla Chiesa di San Bernardino alle Ossa a Milano, «un luogo dell'invisibile», come lo definisce la giovane poetessa, accostato al cimitero di Casarsa dove Pier Paolo Pasolini è sepolto insieme alla madre Susanna Colussi e al fratello Guido Alberto (trucidato nell'eccidio di Porzûs nel 1945). Con Giuseppe Nava, a Udine, entreremo nel mito di un passato lontano e 'innocente': come Pasolini il giovane poeta lo identifica in un 'paese nel paese'. Per Pasolini era Romàns (Borgo Runcis), dove i tratti del mondo borghese avevano contaminato il suo carattere originario e rurale in maniera meno invasiva rispetto ad altre frazioni o aree di Casarsa. Per Nava è invece, il 'quartiere' di via della Galleria nel cuore di Trieste, dove «vivere in queste vecchie case, impregnate di altre esistenze». La potessa Silvia Salvagnini, infine, esamina la periferia, la natura e il paesaggio agreste come segno di rinascita. Ci troveremo così sospesi fra la Versuta pasoliniana dove fiorì l'Academiuta di lenga furlana e il paesaggio di Terraglio intorno a Mogliano Veneto, fra «campi, alberi, erbacce, fossi, case abbandonate» nei «microscopici spazi di possibilità, di resistenza, di ritrovata, assurda, ingiustificata gioia di vivere». Osserva il curatore del progetto Gian Mario Villalta: «ripercorrendo in undici brevi video e altrettanti incontri dal vivo la prima poesia di Pasolini in friulano nelle contrade e nelle campagne dove è nata, ad ogni passaggio ascoltiamo e scopriamo undici giovani poeti italiani, ai quali abbiamo chiesto di portarci dove la loro vita più a fondo è legata alla poesia, e di raccontarci perché. Le suggestioni del Friuli di Pasolini, dalla casa materna di Casarsa ai paesaggi agresti, al cimitero dove riposa con il fratello Guidalberto e la madre Susanna, si giustappongono così alle suggestioni personali di ogni poeta, microcosmi sospesi fra vita e poesia». L’iniziativa è per Fondazione Pordenonelegge una nuova tappa a sostegno delle nuove voci della poesia, e fa seguito ad iniziative come l’Antologia della Giovane Poesia italiana, tradotta in cinque lingue e realizzata grazie al bando nazionale "Per chi crea" 2019 Mibact/SIAE, già presentata in diversi Istituti Italiani di Cultura a Londra, Parigi, Madrid, Berlino. L’ingresso ad ogni evento è libero.

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